Ai vescovi il Pontefice, nel suo discorso, ha invitato a dare sempre più forma a "una Chiesa collegiale", promuovendo "un umanesimo integrale" in un "tempo segnato da fratture" dove "si diffondono spesso messaggi e linguaggi intonati a ostilità e violenza; la corsa all'efficienza lascia indietro i più fragili; l'onnipotenza tecnologica comprime la libertà; la solitudine consuma la speranza". L'esortazione è essere "artigiani di amicizia, di fraternità".ADV
Leone ha anche raccomandato ai vescovi di intervenire "profeticamente nel dibattito pubblico per diffondere una cultura della legalità e della solidarietà".
Ai vescovi il Pontefice, nel suo discorso, ha invitato a dare sempre più forma a "una Chiesa collegiale", promuovendo "un umanesimo integrale" in un "tempo segnato da fratture" dove "si diffondono spesso messaggi e linguaggi intonati a ostilità e violenza; la corsa all'efficienza lascia indietro i più fragili; l'onnipotenza tecnologica comprime la libertà; la solitudine consuma la speranza". L'esortazione è essere "artigiani di amicizia, di fraternità".
Leone ha anche raccomandato ai vescovi di intervenire "profeticamente nel dibattito pubblico per diffondere una cultura della legalità e della solidarietà".
La Chiesa in Italia "può e deve continuare a promuovere un umanesimo integrale - ha sottolineato -, che aiuta e sostiene i percorsi esistenziali dei singoli e della società; un senso dell'umano che esalta il valore della vita e la cura di ogni creatura". Inoltre non bisogna dimenticare la sfida del digitale: "la pastorale non può limitarsi a 'usare' i media, ma deve educare ad abitare il digitale in modo umano".
Poi Leone ai vescovi ha lanciato l'indicazione a rispettare "la norma dei 75 anni" per la conclusione del servizio nelle diocesi e ha ribadito "di non tornare indietro sul tema degli accorpamenti delle diocesi", anche se si potrà valutare in futuro caso per caso.
Infine la raccomandazione a essere attenti "ai più piccoli e vulnerabili, perché si sviluppi anche una cultura della prevenzione di ogni forma di abuso".
"L'accoglienza e l'ascolto delle vittime sono il tratto autentico di una Chiesa che, nella conversione comunitaria, sa riconoscere le ferite e si impegna per lenirle". Leone ha poi raggiunto Montefalco. Li', una sosta più lunga: ha celebrato messa e ha pranzato con le monache agostiniane, menu tipico umbro, naturalmente. AGI

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