ANNO XX Febbraio 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 25 Novembre 2025 16:42

La ripartizione delle regioni: 13 al centrodestra, 6 al centro sinistra, 1 all'UV

Written by  Luca Mariani
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Le elezioni del 2025 non hanno cambiato la geografia politica del Paese.

Le elezioni regionali 2025 non mutano la geografia politica del Paese. Veneto, Marche e Calabria restano saldamente al centrodestra. Allo stesso modo, Toscana, Campania e Puglia confermano il centrosinistra

 

In Valle d'Aosta ha vinto l'Union Valdotaine (UV), che, nella giunta attuale, ha ceduto un assessorato a FI (Forza Italia). È interessante notare come in passato l'UV diede, invece, un assessore al PD (Partito Democratico).

La ripartizione delle regioni per coalizione

Complessivamente, le regioni italiane governate dal centrodestra sono 13: Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Le roccaforti del centrosinistra

Le regioni governate dal centrosinistra sono 6: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Campania, Puglia e Sardegna. La Valle d'Aosta è governata dall'Union Valdotaine, mantenendo una posizione autonoma nel panorama politico nazionale.

L'analisi dopo il voto in Puglia, Campania e Veneto

Puglia e Campania restano al centrosinistra, il Veneto al centrodestra. I risultati sono netti: il leghista Alberto Stefani in Veneto raggiunge il 64,39% dei voti. Antonio Decaro (Pd) ha il 63,97% in Puglia. Roberto Fico (M5s) il 60,63% in Campania.
In netto calo l'affluenza: ha votato complessivamente appena il 43,64% degli aventi diritto rispetto al 57,6% del 2020 (-13,96%). La regione con minore affluenza è la Puglia con il 41,83%. Nelle tre regioni vincono Pd, FdI e FI. In calo Lega e M5s.
Il Pd ottiene il 25,91% in Puglia (nel 2020 ebbe il 17,25%), il 18,41% in Campania (nel 2020 16,9%), il 16,6% in Veneto (nel 2020 l'11,92%). Va in doppia cifra anche la lista Decaro Presidente che raggiunge il 12,72%.

FdI ottiene il 18,73% in Puglia (nel 2020 ebbe il 12,63%), il 18,69% in Veneto (nel 2020 il 9,55%), l'11,93% in Campania (nel 2020 il 5,98%).
FI è in doppia cifra in Campania con il 10,72% (nel 2020 ebbe il 5,16%). In Puglia il partito di Tajani ha il 9,11% (nel 2020 ebbe l'8,91%), in Veneto il 6,3% (nel 2020 il 3,56%).
La Lega resta il primo partito del Veneto con il 36,28% dei voti, ma nel 2020 la lista Zaia ebbe il 44,57% e la Lega il 16,92%. Nel sud il partito di Salvini non raggiunge la doppia cifra: 8,04% in Puglia (nel 2020 ebbe il 9,57%), 5,51% in Campania (nel 2020 5,65%).
In lieve calo anche M5s. In Puglia passa dal 9,86% del 2020 al 7,22% attuale. In Veneto dal 2,69% del 2020 al 2,2% attuale. In Campania dal 9,92% del 2020 al 9,12% attuale. La lista 'Fico Presidente' raggiunge però il 5,41% dei voti.
Da notare in Campania il buon risultato delle liste 'A testa alta' (8,24%), 'Avanti Campania' (5,89%) e 'Casa riformista' (5,82%), tutte collegate con il centrosinistra.
Avs ha il 4,64% in Veneto, il 4,65% in Campania e il 4,09% in Puglia.
Male le liste di 'Noi moderati' con l'1,12% in Veneto, l'1,27% in Campania e lo 0,83% in Puglia.
In Veneto da registrare il buon risultato del candidato indipendente Riccardo Szumski che raggiunge, senza alleati, il 5,13%. La lista di Clemente Mastella, a sostegno di Roberto Fico, ottiene il 3,55% in Campania. AGI

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