ANNO XX Marzo 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 28 Gennaio 2026 16:47

Il parere dei geologi: a Niscemi "nessun evento improvviso", fragilità "nota"

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La zona della frana a Niscemi ripresa dall'alto La zona della frana a Niscemi ripresa dall'alto

L'area è interessata da una fragilità strutturale e geologica di lungo periodo, legata alla natura dei terreni sabbioso-argilloso-marnosi.

L'Ordine regionale dei geologi di Sicilia esprime "profonda e sincera solidarietà" alla popolazione di Niscemi, duramente colpita dal grave movimento franoso che ha interessato il territorio comunale, provocando l'evacuazione di centinaia di famiglie, danni ingenti al patrimonio edilizio e una comprensibile condizione di paura e incertezza. 

 

La frana di Niscemi, spiega il presidente Paolo Mozzicato, "non può essere letta come un evento improvviso o eccezionale, ma va inquadrata all'interno di un contesto geologico ben noto e storicamente documentato

 

La frana di Niscemi, spiega il presidente Paolo Mozzicato, "non può essere letta come un evento improvviso o eccezionale, ma va inquadrata all'interno di un contesto geologico ben noto e storicamente documentato.

I precedenti del 1790 e del 1997, ampiamente descritti negli archivi storici e negli studi scientifici, dimostrano come l'area sia interessata da una fragilità strutturale e geologica di lungo periodo, legata alla natura dei terreni sabbioso-argilloso-marnosi, al particolare assetto stratigrafico del versante e alla complessa dinamica idrogeologica che caratterizza la collina di Niscemi".

Cause e fattori scatenanti della frana

Si tratta di processi "lenti ma persistenti", che possono riattivarsi "in presenza di condizioni predisponenti e innescanti, quali prolungati periodi di pioggia, alterazioni del naturale deflusso delle acque, urbanizzazioni non compatibili con le caratteristiche del suolo e insufficiente manutenzione delle opere di regimazione idraulica".

Il ruolo del geologo e la pianificazione territoriale

Alla luce di quanto sta accadendo, l'Ordine regionale dei geologi di Sicilia ritiene indispensabile ribadire "il ruolo centrale della professione del geologo nella pianificazione territoriale, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella gestione delle emergenze"; e auspica che l'emergenza di Niscemi diventi "un punto di svolta": non solo per affrontare "con responsabilità e trasparenza l'attuale crisi", ma anche per avviare "una riflessione strutturale sul modello di governo del territorio, nel quale la competenza tecnica e scientifica torni ad avere il ruolo che le compete".

Gli sfollati

È salito a 1.500 unità il numero degli abitanti di Niscemi coinvolti nella cosiddetta zona rossa della frana che da oltre 24 ore tiene impegnata la protezione civile locale, regionale e nazionale. Lo afferma il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci.

Per precauzione, la fascia di rispetto è passata da 100 a 150 metri mentre la linea di frana ha raggiunto i quattro chilometri. "Ho voluto, dalla Unità di crisi di Roma, rivolgere un sincero ringraziamento anche da parte della premier Giorgia Meloni a quanti, dal prefetto agli amministratori comunali, Forze dell'Ordine, Vigili del fuoco, tecnici, volontari si stanno prodigando per mettere in sicurezza i cittadini e ridurne i disagi. Ho assicurato che il governo nazionale farà la sua parte fino in fondo", afferma. AGI

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