ANNO XX Aprile 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 28 Febbraio 2026 17:04

Stati Uniti e Israele attaccano Teheran. Trump agli iraniani: "Prendete il controllo del governo". Khamenei parlerà a breve alla nazione

Written by  Cecilia Scaldaferri
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Una nuvola di fumo si solleva dopo un'esplosione segnalata a Teheran Una nuvola di fumo si solleva dopo un'esplosione segnalata a Teheran

Tra i siti presi di mira ci sono il ministero dell'Intelligence, quello della Difesa, l'ufficio della Guida Suprema e l'Organizzazione per l'Energia Atomica.

Dopo settimane di annunci, minacce, spostamenti di uomini, navi e aerei nella regione mediorientale e tre round di colloqui indiretti per scongiurare il ricorso alla via militare, Usa e Israele hanno rotto gli indugi, lanciando di prima mattina una vasta e coordinata operazione contro l'Iran. Bombardamenti su decine di obiettivi in tutto il Paese, con esplosioni riportate a Teheran, ma anche Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah. 

Non si conosce l'esito dei raid, ma secondo i media israeliani, l'Idf ritiene di aver ucciso il capo dei Guardiani della Rivoluzione, il generale Mohammad Pakpour. Quanto agli attacchi contro la 'testa' della Repubblica islamica - compresi la Guida Suprema Ali Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian - secondo i medi israeliani, Khamenei sarebbe morto. Ma non c'è ancora la conferma. 

La reazione iraniana e i danni

Il regime degli ayatollah ha reagito lanciando decine di missili balistici contro lo Stato ebraico e contro le truppe Usa schierate nel Golfo. Esplosioni sono state registrate in Bahrein, Kuwait, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Qatar, senza tuttavia fare vittime americane. Si registra un morto ad Abu Dhabi. Nel mirino anche la Quinta Flotta in Bahrein dove ci sono stati danni a infrastrutture.

Quando avremo concluso (gli attacchi), prendete il controllo del vostro governo, starà a voi farlo", ha esortato Trump, sottolineando che "questa sarà, probabilmente, la vostra unica possibilità per generazioni.

L'obiettivo di cambio di regime secondo Netanyahu

E che sia un cambio di regime l'obiettivo della campagna militare lo ha messo in chiaro anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, convinto che l'operazione militare congiunta "creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda in mano il proprio destino".

"È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, beluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e di costruire un Iran libero e amante della pace", ha aggiunto il leader di Tel Aviv, rivendicando l'offensiva per "rimuovere la minaccia esistenziale" posta dal regime iraniano, che "non deve essere dotato di armi nucleari che gli consentiranno di minacciare l'intera umanità".

La condanna iraniana degli attacchi

Da parte sua, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha definito gli attacchi "totalmente immotivati, illegali e illegittimi". Donald Trump ha trasformato 'America First in Israel First, che significa sempre America Last'", ha aggiunto, assicurando che le forze armate iraniane "sono pronte per questo giorno e daranno agli aggressori la lezione che meritano".

La posizione dell'Iran e l'autodifesa

Il capo della diplomazia iraniana ha sentito gli omologhi nei Paesi del Golfo, ai quali ha ribadito che il Paese userà "tutte le sue capacità difensive e militari in base al legittimo diritto di autodifesa". Alle nazioni arabe della regione, Araghchi ha anche ricordato "la loro responsabilità di impedire l'uso improprio delle loro strutture e dei loro territori" da parte degli Stati Uniti e di Israele per attaccare.

La risposta schiacciante dell'Iran e il panico a Teheran

L'Iran ha assicurato che la risposta sarà "schiacciante". Il Paese non ha intenzione di arrendersi alle "meschine richieste del nemico", ha detto il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, che ha condannato "azioni così codarde". In una nota, si esortano gli iraniani a evitare assembramenti nei centri commerciali, sottolineando che scuole e università rimarranno chiuse fino a nuovo avviso, mentre le banche rimarranno aperte e gli uffici governativi opereranno al 50% della loro capacità.

Da Teheran, testimonianze dirette parlano di file chilometriche ai benzinai e di scene di panico ai supermercati, con gente che fa la spesa con i trolley, prendendo tutto quello che può.

Il sostegno dell'opposizione israeliana a Netanyahu

In Israele, l'attacco sferrato da Netanyahu ha ottenuto il sostegno dell'opposizione: da Yair Lapid ad Avigdor Lieberman, passando per Gadi Eisenkot e anche il leader dei Democratici Yair Golan, hanno tutti espresso sostegno alle forze armate impegnate negli attacchi, esortando la popolazione a seguire le indicazioni del Comando Fronte Interno. "Uniti si vince" è il messaggio che si è sentito da più parti.

Le polemiche negli Usa sulla decisione di Trump

Intanto negli Usa, la decisione di Trump di lanciare nuovi attacchi contro la Repubblica islamica, otto mesi dopo quelli contro le strutture nucleari iraniane, senza prima consultare il Congresso, ha suscitato polemiche.

I timori dell'Ue e la posizione italiana

Timori sono stati espressi dall'Ue: in una nota congiunta, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, hanno parlato di "sviluppi estremamente preoccupanti", riaffermando "il fermo impegno a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ribadendo la posizione in linea con quella europea, ha rassicurato che "non ci sono militari italiani feriti né italiani coinvolti in alcuna azione militare", facendo riferimento alle truppe presenti nella base in Kuwait colpita da missili iraniani. Il capo della Farnesina ha quindi detto di attendersi "non una guerra lampo" ma un'operazione che "durerà giorni" e ha esortato Teheran a non bloccare lo Stretto di Hormuz.

Gli ambasciatori degli Stati Ue presso l'Unione europea terranno una riunione straordinaria domani nel tardo pomeriggio alla luce degli sviluppi in Medio Oriente. Lo fa sapere un portavoce della presidenza cipriota di turno dell'Ue. La presidenza ha convocato inoltre una riunione virtuale del Gruppo di lavoro sugli affari consolari per esaminare la situazione relativa ai cittadini dell'Ue nella regione, incontro che si terra' prima della riunione degli ambasciatori Ue.

La reazione di Russia, Cina e Onu

Il ministero degli Esteri russo ha definito "destabilizzanti" gli attacchi di Usa e Israele che colpiscono i "pilastri giuridici internazionali dell'ordine mondiale" e "sono motivo di particolare preoccupazione per Mosca". Dall'Alto commissario Onu per i diritti umani Volker Turk è arrivata l'esortazione a "tutte le parti" alla "moderazione, a ridurre l'escalation e a tornare al tavolo dei negoziati". Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha condannato l'escalation in Medio Oriente chiedendo una "cessazione immediata delle ostilità".

La Russia e la Cina chiedono la convocazione di una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu "sull'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran".

Media, uccisi ministro della Difesa e comandante Pasdaran

Negli attacchi israeliani si ritiene che siano rimasti uccisi il ministro della Difesa iraniano, Amir Nasirzadeh, e il comandante delle Guardie rivoluzionarie, il generale Mohammed Pakpour. Lo riporta la Reuters citando fonti a conoscenza delle operazioni militari israeliane e una fonte regionale.

Zamir, operazione più vasta e complicata di giugno

l capo di stato maggiore dell'Esercito israeliano, tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l'operazione contro l'Iran è "più complessa e complicata" delle precedenti, secondo una dichiarazione militare rilasciata questo pomeriggio. In un discorso ai piloti dell'Aeronautica militare prima dell'inizio dell'operazione congiunta israelo-americana contro l'Iran, Zamir ha affermato che questa "si sta svolgendo su una scala completamente diversa, più complessa e complicata. So che la preparazione è stata breve, ma intensa e incredibilmente accurata". "Siete autorizzati a eseguire. Colpite i vostri obiettivi. State scrivendo la storia", ha detto Zamir ai piloti pochi istanti prima che partissero per bombardare il territorio iraniano.

Più di otto ore dopo che l'Aeronautica militare israeliana ha iniziato a bombardare Teheran, cosi' come altre città iraniane come Tabriz (nord-ovest) e Isfahan (centrale), le forze armate hanno dichiarato di aver distrutto i sistemi di difesa strategica della Repubblica Islamica. "Uno degli attacchi ha preso di mira un avanzato sistema di difesa aerea SA-65 situato nell'area di Kermanshah, nell'Iran occidentale", si legge in una dichiarazione militare.
Un attacco israeliano a una scuola elementare a Minab (Iran meridionale) ha ucciso almeno 53 ragazze e ferito altri 48 studenti, secondo le autorità locali. In Israele, finora è stato segnalato un solo ferito lieve a causa di un attacco missilistico iraniano ad Haifa (Israele settentrionale).

Khamenei parlerà a breve alla nazione

La Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, parlerà a breve alla nazione. Lo riportano i media iraniani.

Secondo ferito a Tel Aviv

I soccorsi israeliani segnalano un secondo ferito a Tel Aviv da razzi lanciati dall'Iran per ritorsione.

Lunghe code di auto in uscita da Teheran

Le immagini dalla capitale iraniana mostrano auto bloccate lungo le strade di Teheran, con traffico intenso sulle arterie principali dopo l'ondata di attacchi di oggi da parte di Stati Uniti e Israele. Nelle scorse ore e' stata emanato l'avviso a tutti gli abitanti di lasciare la capitale. AGI

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