ANNO XX Agosto 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 26 Giugno 2026 11:19

Morto un cittadino italo-venezuelano a La Guaira una delle zone più colpite dal terremoto.

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Il ministero degli Esteri ha avuto conferma del decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, con parenti in Italia. Lo riferiscono fonti della Farnesina. Il connazionale è stato coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira, a 30 chilometri da Caracas, una delle zone più colpite dal terremoto.

Si aggrava di ora in ora il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela con due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5, nella notte tra mercoledì e giovedì, a quaranta secondi di distanza l'una dall'altra. Le vittime accertate sono salite a 235, i feriti a oltre 4.300, mentre più di 42mila persone risultano ancora disperse. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie di Caracas e dello Stato di La Guaira, una delle aree più colpite. La Farnesina ha confermato la morte di un cittadino italo-venezuelano e prosegue le verifiche sulle segnalazioni di italiani irreperibili. 

Unità di crisi: “Molte segnalazioni di italiani che non rispondono in Venezuela”

"In Venezuela c'è una grande comunità italiana, oltre 140.000 persone. E solo a Caracas sono oltre 65.000. La Guaira, una delle aree di Caracas, è stata tra le più colpite. È proprio lì che stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono". Lo ha detto il capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, al Tg2 Post. A una domanda su notizie di italiani dispersi, Minasi ha detto che "abbiamo segnalazioni su diversi italiani su cui si chiedono delle verifiche. E lavoriamo incessantemente con il consolato generale a Caracas, con l'ambasciata per fare delle verifiche sul posto”.

Venezuela, la Casa italo-venezuelana avvia raccolta di aiuti per il sisma

La presidente Castaldo all'ANSA: 'Servono medicine, cibo e vestiti, Paese è in ginocchio' 

L'Associazione casa italo venezuelana Ncs, composta da volontari di entrambi i paesi, ha avviato una raccolta di aiuti umanitari per le popolazioni colpite dal devastante terremoto che ha sconvolto il Venezuela.
   

 "Ci stiamo già attivando per inviare medicine, abbigliamento e cibo.

Come abbiamo sempre fatto nelle emergenze, anche questa volta non possiamo mancare", afferma all'ANSA la presidente dell'associazione, Gabriella Cristina Castaldo Grassi.
   

Secondo la Castaldo, il sisma rappresenta "il più forte della storia del Venezuela" e ha colpito un Paese già profondamente indebolito dalla crisi.

La presidente dell'associazione denuncia inoltre la carenza di mezzi di soccorso, ospedali e attrezzature, sostenendo che in molte aree sono gli stessi residenti a scavare tra le macerie per cercare superstiti. "Il Venezuela ha bisogno di aiuti internazionali", conclude a Castaldo lanciando un appello alla solidarietà della comunità internazionale.

 

 

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