ANNO XVI Dicembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 26 Agosto 2016 14:02

Attraverso il Comites gli Italiani del Venezuela vicini alle famiglie delle vittime del terremoto Centro Italia

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Caracas (venezuela) - La tragedia che ha colpito la nostra Italia ci ha profondamente commosso e siamo vicini al popolo italiano in questa dolorosa circostanza che affligge la nostra grande PATRIA.

Il Presidente Ugo Di Martino, la Vice-Presidente Teresina Giustiniano, il Segretario Claudio Milazzo e tutti i membri del COM.IT.ES di Caracas manifestano il loro accorato cordoglio.

Con questo comunicato il Comites di Caracas dà voce agli Italiani del Venezuela, che in queste ore esprimono la loro solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. Sono oltre due milioni gli Italiani del Venezuela fra discendenti, italo venezuelani ed italiani residenti. Una presenza che ha origine con il discorso di Simon Bolivar a Roma che storicamente è ricordato come il Giuramento di Monte Sacro del Libertador. a Roma nel 1805.

Dall'Italia lo seguirono in tanti "Volontari della libertà", molti furono i suoi Generali italiani:  Baretto, Castelli, Codazzi, Lupi, Milani...solo per citare i più noti, dopo l'Indipendenza restarono nella "Terra di grazia" come la chiamò Cristoforo Colombo, ed erano il prevalenza toscani. molti dell'Isola d'Erba. Venezuela, la piccola Venezia dai villaggi su palafitte che esplorò Amerigo Vespucci a Maracaibo e che dette il nome al paese dei Caraibi.

Poi il flusso degli italiani in cerca di una vita migliore continuò dopo l'Unità d'Italia con l'arrivo di chi avendo perduto il Regno millenario delle Due Sicilie ed arrivarono Abruzzesi, Siciliani, Calabresi, Campani, Pugliesi e si unirono ai primi Toscani, Liguri, Veneti. Poi la grande emigrazione degli anni '50, quella più numerosa e più conosciuta ai più. Ma ogni ondata migratoria di italiani in Venezuela  ha portato benessere e ricchezza, sia al Venezuela sia alla lontana ed amata Patria. Vennero negli anni '50 con la valigia di cartone piena di sogni, con duro lavoro li realizzarono tutti. Costruirono imprese, divennero Manager, costituirono ben presto la classe dirigente del Venezuela, e con il benessere, mandarono le "rimesse" i soldi in Italia, per ricostruire la casa dei padri, per mandare a scuola i fratelli rimasti al paese... E cominciarono ad investire in Italia; come non ricordare i primo Hotel costruito  a Senigaglia prorio da un Italovenezuelano, e soprattutto importarono il Made Italia: tecnologia, alimenti, moda. Poi la Solidarietà ad ogni terremoto dalla Comunità degli Italiani del Venezuela arrivarono in Italia aiuti e sostegno.

Ora la nostra Comunità di Italiani del Venezuela vive come tutto il Venezuela la crisi umanitaria, alimentare, sanitaria ed economica: non hanno medicine per curarsi, non hanno alimenti. E dai post che scrivono nella rete sociale, si aggiunge l'angoscia di non poter aiutare concretamente i fratelli  di Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto e degli altri paesi colpiti dal terremoto: la tragedia che ha colpito la nostra Italia ci ha profondamente commosso e siamo vicini al popolo italiano in questa dolorosa circostanza che affligge la nostra grande PATRIA. Si la nostra Patria lontana, mai dimenticata nella gioia e nel dolore!

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