ANNO XVI Gennaio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 13 Settembre 2016 05:45

Taranto – Rifuti la RD va peggio di come la riporta la Legambiente che pur parla di numeri pietosi

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L’interessante documento della Legambiente che fotografa i risultati della raccolta differenziata dei rifiuti a Taranto è del tutto condivisibile su tutti i punti, tranne sui dati.

Ad esempio il dato riportato che parla di una raccolta differenziata - pur ferma al 16%  - è legato al fatto che i dati vengono analizzati dal portale della Regione Puglia. I dati in quel portale derivano dalla autodichiarazione da parte del Comune e spesso non corrispondono a dati certi.  Più certi i dati dell’Ispra Catasto rifiuti perché in quel portale i dati sui rifiuti urbani, sono acquisiti dall'Istituto Nazionale grazie al contributo delle sezioni regionali del Catasto e, in generale, di tutti i soggetti pubblici detentori dell'informazione, nonché attraverso il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), sono elaborati e pubblicati con cadenza annuale sai sensi dell'articolo 189, comma 6 del d.lgs. n. 152/2006. Nel Mud i gestori dell’igiene urbana devono inserire i dati reali dei materiali avviati a recupero. 

Uno dei fatti che lo scrivente ha sempre denunciato è che Taranto, facendo la raccolta diferenziata mista (carta, metallo e plastica) pesa il multimateriale inserendolo così com'è nel dato della raccolta differenziata senza sottrarre lo scarto della selezione.  L’ultimo decreto legge sulla raccolta differenziata dice che questo dato o è disaggregato o non va utilizzato nel conto.

Difatti se analizziamo i dati proposti dalla Legambiente sui risultati conseguiti negli ultimi 5 anni Si parte infatti dall'8% del 2012 che nel Catasto Nazionale è 7,89, per passare all’11,4 nel 2013, sempre secondo Legambiente che secondo la Sipra è 10,21% e al 12,6 del 2014 mentre il dato ufficiale del portale del minambiente è 11,24. E ci fermiamo qui perché il Catasto nazionale è aggiornato solo fino al 2014. La differenza di un punto non è cosa di poco conto, visto che si parla di soglia per pagare o meno l’ecotassa. E fino a che il portale della Regione non verrà aggiornato secondo la legge, quello che va tenuto in considerazione è quello del Catasto Rifiuti

http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/

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