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Lunedì, 06 Luglio 2015 15:13

Atene: gelo Merkel, 'no trattative' La Ue aspetta nuove proposte

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Si dimette Varoufakis. Renzi, "cambiare o e' la fine". Borse giu'

Roma - Il giorno dopo la vittoria dei 'No' al referendum sulle proposte dei creditori per proseguire i finanziamenti alla Grecia, l'Ue aspetta "nuove proposte dalle autorita' elleniche" ma Berlino gela Atene: "le porte per il negoziato con la Grecia restano aperte" ma "non ci sono ancora le condizioni per riprenderlo".

 

E per ora, afferma Steffen Seiberti, portavoce del cancelliere tedesco Angela Merkel, "non ci sono le condizioni per trattare un terzo piano di aiuti", sebbene "non si possa escludere nulla". Martin Jaeger, portavoce del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, afferma che "il taglio del debito greco non e' in agenda per noi" e che Berlino "non intende cambiare i propri piani di bilancio".

Questa mattina Yanis Varoufakis ha lasciato il ministero delle Finanze per aiutare il primo ministro Alexis Tsipras a raggiungere piu' facilmente un accordo. "Subito dopo l'annuncio dei risultati del referendum - ha spiegato Varoufakis in un post pubblicato sul suo blog - sono stato informato di una certa preferenza di alcuni membri dell'Eurogruppo e di 'partner' assortiti per una mia assenza dai loro vertici, un'idea che il primo ministro ha giudicato potenzialmente utile per consentirgli di raggiungere un'intesa", scrive Varoufakis, che promette comunque di restare al fianco di Tsipras e di sostenerlo: "Noi della Sinistra sappiamo come agire collettivamente senza curarci dei privilegi dell'incarico.
  Sosterro' pienamente il primo ministro Tsipras, il nuovo ministro delle Finanze e il nostro governo".

Intanto c'e' attesa per l'Eurogruppo straordinario che si riunira' domani alle 13 a Bruxelles. A partire dalle 18 si terra' invece un summit straordinario dei leader della zona euro.

Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, sottolinea che dopo il referendum "le riforme sono ancora necessarie" per poter varare un accordo. L'esito della consultazione in Grecia "non ci avvicina a una soluzione".
 

Secondo il premier Matteo Renzi, che stamattina ha incontrato il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, "gli incontri di domani dovranno indicare una via definitiva per risolvere questa emergenza". "Ci sono due cantieri da affrontare rapidamente, nelle capitali europee e a Bruxelles", scrive su Facebook Renzi. "Il primo riguarda la Grecia, un paese che e' in una condizione economica e sociale molto difficile, per cui bisogna trovare una soluzione all'emergenza". Il secondo, "ancora piu' affascinante e complesso, ma non piu' rinviabile, e' il cantiere dell'Europa" che "deve cambiare, deve aiutare la crescita, o e' finita".

I mercati, dopo un avvio in rosso, proseguono in territorio negativo con Milano e Lisbona maglie nere. Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi e' salito fino a 163 punti nei primi scambi, con un rendimento al 2,35%. (AGI)

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