ANNO XV Settembre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 02 Ottobre 2016 07:14

Livorno, sarà decisa la prossima settimana la data per l'accordo sul progetto di riqualificazione e riconversione industriale

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FIRENZE – E' vicina una nuova pagina per Livorno. Sarà decisa la prossima settimana la data per la firma dell'accordo di programma che approverà il Prri (progetto di riqualificazione e riconversione industriale) per il rilancio dell'area labronica.

La firma permetterà ad Invitalia di lanciare il Bando per l'attrazione di imprese e per il loro rafforzamento finalizzati alla creazione di nuova occupazione, di 10 milioni di euro. L'impegno è stato definito dal consigliere per il lavoro del presidente Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini che si è incontrato ieri con dirigenti del Mise.

Entro la prima quindicina di Ottobre, come dal programma ipotizzato, dovrebbe avvenire la firma e quindi al Bando appena aperto sui protocolli di insediamento finanziato dalla Regione, si aggiungeranno anche le opportunità del bando Invitalia. Novità a breve anche per gli ammortizzatori sociali per le aree di crisi complessa e quelle regionali.

Sempre ieri Simoncini, insieme a tecnici regionali, ha avuto un primo incontro informale con le strutture del Ministero del Lavoro, per anticipare, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l'interpretazione delle nuove norme previste dai decreti correttivi del Job act per le aree di crisi complessa e per gli ammortizzatori in deroga.

Si tratta di norme fortemente volute e promosse verso il Governo da parte del presidente Enrico Rossi, che prevedono la possibilità di un anno in più di cassa integrazione nelle aree di crisi complessa (aree di Livorno e Piombino per la Toscana) e la possibilità di ampliamento degli ammortizzatori in deroga che potrebbero dare una risposta importante a coloro che sono giunti al termine della copertura degli ammortizzatori sociali.

La Toscana, come ha più volte ribadito Rossi, per il livello di problemi presenti e la quantità di impegni profusi ed in atto, deve essere la regione che per prima, subito dopo l'entrata in vigore della norma, darà corso a queste possibilità.

Per questo Simoncini ieri si è confrontato con le strutture del Ministero anche in vista di prossimi incontri con i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro in Toscana.

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