ANNO XVI Novembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 04 Ottobre 2016 10:32

Terni – Il sindaco: “Sulla composizione della giunta non accetto lezioni dai grillini”

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“La riduzione consistente del numero degli assessori – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo -  è un segnale di sobrietà, funzionalità, armonizzazione delle deleghe che ho voluto dare alla vigilia delle comunicazioni sul Piano pluriennale di riequilibrio, un segnale di buon esempio che ritengo sarà apprezzato dalla città nel suo complesso. 

Oggi si registrano solo alcuni giudizi tranchant che arrivano da una parte dell’opposizione, giudizi rabbiosi in particolare nei confronti degli assessori che sono rimasti. Li ritengo accuse gratuite e prive di ogni fondamenta. Sia gli assessori che hanno lasciato l’esecutivo che quelli che sono rimasti sono persone di ottima levatura morale e amministrativa. Ripeto, la decisione di privarmi di alcuni di loro non è dovuta a una valutazione sull’operato ma alla esigenza di ridurre i costi della politica e di evitare la frammentazione delle deleghe. Ho operato in totale autonomia, ringrazio la maggioranza e il mio partito, perché hanno mostrato grande rispetto per il ruolo del sindaco. Sono sindaci di ben altra appartenenza politica ad essere teleguidati da direttori o studi associati. Ho agito nell’interesse dell’Ente e della città, anche andando oltre al rapporto umano e di stima che in questa esperienza è maturato. Una scelta dolorosa alla quale non mi sono sottratto. Non accetto lezioni dai Cinque Stelle, un movimento che si sta delineando in quasi tutte le città nelle quali è stato chiamato a governare dall’elettorato, per l’incapacità di assumersi le responsabilità di governo, per l’inadeguatezza a gestire gli enti locali in questa fase difficile e persino a comporre una compagine amministrativa. Un movimento che, prendendo i vizi peggiori dei partiti, isola e fagocita i suoi sindaci, ad iniziare da quello di Parma. Non so dire se questa sia la peggiore opposizione della storia democratica del Paese, sicuramente sorprende per superficialità, aggressività, qualunquismo”. 

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