ANNO XV Luglio 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 05 Ottobre 2016 10:28

Milano Migranti, Bordonali, non c'è più posto per nuovi arrivi

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"La Lombardia non è in grado di sostenere ulteriori nuovi arrivi di richiedenti asilo. Ne abbiamo già 22.000 sul territorio regionale, oltre a migliaia di clandestini che non chiedono nemmeno la protezione internazionale.

La loro accoglienza non deve avvenire a danno alla sicurezza dei cittadini lombardi e a prescindere dalle peculiarità locali". Lo ha ribadito l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, rispondendo in Aula consigliare ad un'interrogazione di Riccardo de Corato relativa all'accoglienza di 300 immigrati nella ex base aeronautica di via Liberazione a Peschiera Borromeo.

"Verificherò con l'assessore Terzi - ha aggiunto Bordonali - l'ipotesi di inviare funzionari dell'Arpa e della Ats competente per dei controlli nella zona della ex base aeronautica di Peschiera Borromeo".

LA CARTA DI GENOVA - In questo quadro è necessario che la questione immigrazione sia affrontata in una logica più ampia, per la ricerca di una soluzione complessiva. Da qui il documento sottoscritto a Genova dai presidenti Maroni, Toti e Zaia. Nove gli obiettivi del documento:

- inquadrare correttamente il fenomeno immigrazione che non deve essere gestito come evento ordinario, ma emergenziale;

- bloccare i flussi degli immigrati alla partenza, tramite la creazione di centri di prima accoglienza nei paesi del Nord Africa;

- promuovere accordi bilaterali con i paesi di origine per i rimpatri;

- richiedere all'Unione Europea la predisposizione di piani di miglioramento delle condizioni di vita nei luoghi di origine dei cosiddetti immigrati economici che ad oggi non hanno titolo di entrare nell'UE;

- confermare il reato di immigrazione clandestina;

- valutare la possibilità di istituire nuovi centri di identificazione ed espulsione solo tramite accordi bilaterali con le Regioni che diano il loro assenso;

- individuare soluzioni ad hoc per le regioni di confine, onde evitare tensioni sociali, con la richiesta di diminuzione delle quote dei richiedenti assegnate in fase di ripartizione;

- ripristinare il sistema relativo all'emigrazione regolare disciplinato dal sistema dei flussi e dal permesso di soggiorno ottenuto in presenza di un contratto di lavoro, anche valutando la selezione dei flussi solo a favore di chi condivide pienamente la Carta dei valori di cittadinanza e di integrazione del 2007 del Ministero dell'Interno;

 - rivedere le regole e le dotazioni finanziarie in materia di sanità internazionale.

SERVE RIPRENDERE INTERLOCUZIONE COL GOVERNO - "Le Regioni, inoltre - ha detto ancora Bordonali - intendono chiedere un incontro al Governo, in modo da sviluppare un'interlocuzione stabile ed efficiente, per l'attuazione sostenibile, sul territorio, dell'accoglienza dei richiedenti asilo. Per questo le Regioni si sono impegnate ad individuare una posizione condivisa e a proporre al Governo un documento unitario, con richieste specifiche". Nella Conferenza delle Regioni del 29 settembre scorso i presidenti hanno esaminato un primo testo. "Maroni, Toti e Zaia - ha precisato Bordonali - hanno ottenuto che alcuni punti della Carta di Genova siano inseriti nel testo da presentare al Governo".

LE RICHIESTE AL PREFETTO - L'assessore ha anche ricordato di aver chiesto al Prefetto di Milano "di convocare il Tavolo di coordinamento regionale per individuare i criteri di localizzazione delle strutture, nonché i criteri di ripartizione dei migranti, all'interno della Regione".

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Read 1063 times Last modified on Giovedì, 06 Ottobre 2016 00:33

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