La Caselli ha ricordato anche il messaggio di papa Francesco: “Non c'è pena valida senza speranza!”.
Quella del 2016 è la quattordicesima edizione della Giornata promossa dalla Colazione mondiale contro la pena di morte -rete internazionale a cui il Comune di Reggio Emilia aderisce da oltre 10 anni.
“Il Comune di Reggio Emilia – sottolinea l'assessore alla Città internazionale Serena Foracchia - aderisce alla campagna promossa dalla coalizione mondiale, promuove nelle scuole dei percorsi di sensibilizzazione con le associazioni del territorio, accompagna il territorio, le associazioni straniere ed i giovani ad una serie di riflessioni su questo tema”.
L'iniziativa nel 2016 ha proposto una riflessione che si oppone alla reintroduzione della pena di morte quale misura di contrasto al terrorismo, evidenziando come tale prassi in controtendenza rispetto ad una piena affermazione dei diritti dell'uomo, sia stata adottata negli ultimi dieci anni da una serie di governi asiatici e africani. Anche in Europa, i recenti attacchi terroristici hanno avviato un dibattito, in cui movimenti politici si sono fatti promotori della reintroduzione della pena di morte quale misura di contrasto al terrorismo. Dal 2015 al 2016, sei nuovi Paesi – Madagascar, Repubblica del Congo, Guinea, Fiji, Mongolia e Suriname -hanno abolito la pena di morte. Nel corso del 2015, le esecuzioni di pena capitale sono state 1.634, riguardanti 25 Paesi (Cina esclusa) e sono quasi 2.000 le condanne alla pena capitale sentenziate in 61 Paesi.
L'Amministrazione anche nel 2016 ha aderito alla Coalizione texana contro la pena di morte e al fondo internazionale per la difesa legale dei condannati a morte promossi dalla comunità di Sant'Egidio; è prevista inoltre la partecipazione il 30 novembre alla giornata 'Città per la vita, città contro la pena di morte' promossa dalla Comunità di Sant'Egidio.
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