ANNO XVI Agosto 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 20 Ottobre 2016 10:39

Registrazione entro il 20 ottobre per il CEF Transport Info Day: 1,9 Miliardi di Euro, già dal 13 ottobre le proposte

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Sono ben ventisei i miliardi previsti per il settennato 2014-2020 da assegnare a progetti infrastrutturali per collegare il territorio europeo, tramite il Meccanismo per Collegare l’Europa (Connecting Europe Facility – CEF).  Il prossimo 25 ottobre si terrà a Bruxelles il 2016 CEF Transport Info Day. 

Una determinante fondamentale della localizzazione delle infrastrutture per le reti di interconnessione è la domanda reale o potenziale di comunicazione, generata in particolare dalla complementarietà dei luoghi collegati. Occorre tuttavia contemperare le contrapposte esigenze degli utenti e i costi dei progetti al fine di individuare la soluzione più equilibrata tra “la rete del minimo costo di costruzione” e il “modello del minimo costo dell’utente”, attraverso lo strumento dell’Analisi Costi Benefici.

La complementarietà intraeuropea tra gli stati membri, e infranazionale all’interno di ogni stato, si è notevolmente accentuata con il mercato unico europeo e l’intensificarsi dei flussi di merci, capitali, lavoro e informazioni. Connecting Europe Facility – CEF F è uno strumento di finanziamento per promuovere a livello europeo la crescita, il lavoro e la competitività attraverso investimenti nelle infrastrutture, al fine di sostenere le reti trans-europee d’interconnessione, nel campo dei trasporti (CEF Trasporti), dell’energia (Energia CEF) e della telecomunicazione (CEF Telecom).

Gli investimenti CEF provvedono ai collegamenti mancanti in Europa nei tre settori indicati, favorendo un più ampio uso delle energie rinnovabili, facilitando inoltre l'interazione transfrontaliera tra le amministrazioni pubbliche, le imprese e i cittadini.

Leggiamo, infatti, tra gli obiettivi: “Garantire sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti a lungo termine, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto attesi, consentire tutte le modalità di trasporto ‘decarbonizzate’ attraverso la transizione verso tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio e tecnologie di trasporto ad alta efficienza energetica, ottimizzando la sicurezza.”

CEF offre sostegno ai progetti attraverso strumenti finanziari innovativi quali le garanzie e i project bond (anche per il 40%), che creano un importante effetto leva attraendo altri finanziamenti da parte del settore privato e da altri attori del settore pubblico.

Dal gennaio 2014, INEA (Innovation and Networks Executive Agency) è il gateway per i finanziamenti, implementando la maggior parte del programma che è in un più grande piano d’investimenti al fine di completare i principali progetti di reti di trasporto trans-europei entro il 2030. L’UE ha pertanto dato un’importanza crescente al settore dei trasporti, strumento per la ripresa dell’economia.

Tra i progetti più importati, in termini di assegnazioni per l’Italia, rammentiamo il tunnel del Brennero e il potenziamento della capacità della tratta alta velocità Torino - Lione (TAV), che utilizzeranno più del 90% dei fondi per l’Italia con il primo bando. Tra i dodici progetti italiani beneficiari del secondo bando, annunciati a giugno 2016, non ce n'è nessuno nel sud dell’Italia.  Nel processo di valutazione dei progetti proposti è rilevante l’analisi Costi-Benefici? Occorrerebbe forse proporne di più secondo la commissaria ai trasporti Violeta Bulc.

Nonostante non si siano raggiunte le aspettative, il governo ha comunque espresso soddisfazione. Il presidente del Consiglio ha, infatti, dichiarato un “riconoscimento ricevuto dall’Italia sui progetti ferroviari transfrontalieri (…) segno della determinazione e del buon lavoro fatto”.

Per il 2016, tra le call aperte, CEF trasporti dal 13 ottobre consente la presentazione di nuove proposte. La dead-line è il 7 febbraio 2017 e i fondi disponibili sono ben 1,9 miliardi di euro.

Si suddividono in due tipologie:

1) per la coesione, con complessivi 1,1 miliardi di euro, possono presentare proposte esclusivamente gli Stati membri ammessi ai finanziamenti del Fondo di coesione; nel periodo 2014-2020 essi sono Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria;

2) per le chiamate generali, con complessivi 0,8 miliardi di euro, possono presentare proposte tutti gli Stati dell'UE.

A tal proposito INEA, insieme alla Commissione europea, organizza una giornata informativa il 25 ottobre prossimo per presentare le priorità politiche e il contenuto delle chiamate 2016. Lo scopo della giornata è di consentire agli stati, alle pubbliche amministrazioni e a tutti i potenziali interessati alle call, di raccogliere le informazioni da utilizzare nella preparazione della loro proposta di successo, e per il processo di valutazione.

I partecipanti potranno confrontarsi e interagire direttamente con l'Agenzia e il personale della Commissione europea, quindi con altri soggetti potenziali partner. Confidiamo che per il sud dell’Italia possano pervenire i fondi che sarebbero opportuni in particolare per ‘ottimizzare la sicurezza’, iniziando ad esempio dai progetti che interessano alcuni tratti ferroviari in Puglia (Bari Nord o Sud Est Salento). L'evento è gratuito previa iscrizione obbligatoria online alla pagina web https://ec.europa.eu/inea/en/news-events/events/2016-cef-transport-info-day entro il 20 ottobre. Per gli interessati, l'evento sarà trasmesso anche via streaming.

 

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