Un romanzo in cui, le storie di Renato Curcio, Carlo Alberto dalla Chiesa, Aldo Moro, Indro Montanelli, Luigi Calabresi, Mario Moretti, Gian Maria Volonté, intrecciano quelle di personaggi fittizi
L’AQUILA – «Immota manet. Così è scritto sul gonfalone della città. “L’Aquila resta ferma, immobile”. Almeno questo avviene nello spirito della sua gente, riservata e dignitosa anche di fronte al disastro che la colpisce.