"Sono segnali preoccupanti che bisogna saper cogliere e mai sottovalutare. Spero si possa risalire fino all’origine di questa spiacevole iniziativa per prendere i dovuti provvedimenti.
Roma - "Basta con le moschee fai da te che spuntano nei garage", ma sul velo 'burkini' "le nostre risposte, seppur dure, non devono mai diventare una provocazione potenzialmente capace di attirare attentati", lo dice al Il Corriere della Sera. il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che aggiunge: "Noi stiamo lavorando per agevolare il consolidamento di un modello di imam che abbia una formazione in Italia per poter operare nel nostro Paese.
Roma, - E’ un tema scottante da ferragosto al mare, non c’è dubbio. La cronaca politica ora è legata a qualche ragazza che decide di non spogliarsi. Qui non si sta parlando di burka, non c’è nascosto il volto, ma il corpo.
Milano - ”E’ stata eseguita da poco, su mio decreto, un’altra espulsione per motivi di sicurezza dello Stato.
Roma - Ora l'obiettivo è quello di riaggregare l'area di centro, costituire un nuovo partito che dovrebbe partire a settembre, poi se Forza Italia si libera delle forze populiste sarà un nostro interlocutore. Ecco il ragionamento di Angelino Alfano ripetuto questa sera ai deputati durante la riunione di gruppo.
Roma - Cresce la polemica dopo le nuove notizie relative all'inchiesta sulle tangenti a Roma, che coinvolgono, a seguito di intercettazioni telefoniche, la famiglia del ministro dell'Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano.
Che oggi si difende e bolla come "barbarie" le indiscrezioni circolate in queste ore. "Oggi la barbarie illegale arriva a farmi scoprire, dalle intercettazioni tra due segretarie, che un uomo di ottant'anni, il cui fisico e' da tempo fiaccato da una malattia neurodegenerativa che non lo rende pienamente autosufficiente, avrebbe fatto 'pressioni' presso le Poste per non so quale fantastiliardo di segnalazioni", afferma Alfano in merito agli sviluppi dell'inchiesta 'Labirinto'.
"Le due signore che parlano, anche insultandomi, non so chi siano - sottolinea Alfano - ma quell'uomo lo conosco bene perche' e' mio padre ed e' indegno dare credito e conto a cio' che i magistrati avevano scartato dopo avere studiato. Nel frattempo, il contenuto reale dell'inchiesta giudiziaria passa in secondo ordine in spregio ai tanti uomini dello Stato che a quella inchiesta si sono applicati". Una difesa che non convince le opposizioni che, compatte, chiedono le dimissioni del titolare del Viminale. Richiesta giudicata pero' "pretestuosa" dal Pd.
Il Movimento 5 Stelle e' convinto che "le intercettazioni telefoniche inchiodano letteralmente il ministro degli Interni del Governo Renzi" che "dovrebbe rassegnare oggi stesso le dimissioni", dichiarano i capigruppo pentastellati di Camera e Senato Laura Castelli e Stefano Lucidi. I 5 Stelle non sono soli: anche il leader della Lega, Matteo Salvini chiede un passo indietro: "Ministro Alfano, faccia una cosa giusta: dimissioni. E stessa richiesta arriva da Sinistra italiana. Infine, Giorgia Meloni 'affronta' de visu il ministro e durante il question time gli chiede di lasciare il governo. A difesa di Alfano si schiera il suo partito: "Trovo indecente lo sciacallaggio mediatico", afferma il capogruppo Maurizio Lupi, mentre Renato Schifani definisce la famiglia Alfano dei "galantuomini". Pier Ferdinando Casini parla di "attacchi strumentali". Prende posizione anche Forza Italia, con il capogruppo a palazzo Madama Paolo Romani, che torna alla carica sulla necessita' di un giro di vite sulle intercettazioni: "Contro il ministro Alfano viene azionata in queste
ore la solita tenaglia mediatico-giudiziaria". Si tratta di "un malcostume che dovrebbe finalmente obbligare il Parlamento a varare una legge che sia in grado con chiarezza di mettere fine a una prassi che gia' viola alcune norme e lo stesso dettato costituzionale", conclude. (AGI)
ROMA – “Non vediamo il motivo perché non si debba più parlare del Ponte sullo stretto: presenteremo un disegno di legge che rimetta in moto il progetto del Ponte sullo stretto”. Lo annuncia il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso della presentazione del piano di Area popolare per lo sviluppo del Mezzogiorno ‘Risorsa Sud – il Mediterraneo del Nord: un’opportunità per l’Italia’.
NCD. ALFANO: CHI VUOLE ANDARE VADA, IO SCOMMETTO CHE AUMENTEREMO – “Chi vuole andare con Berlusconi, con Renzi, con Salvini, vada, noi andiamo avanti con il progetto di riunione dei moderati italiani”. Lo dice il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso della presentazione del piano di Area popolare per lo sviluppo del Mezzogiorno. “Sui giornali leggo la solita minestra riscaldata- aggiunge- leggo gli stessi articoli degli ultimi due, tre anni: noi siamo qui, e da quando siamo partiti, sia alla Camera sia al Senato, i numeri sono aumentati”. Poi, azzarda: “Accetto la scommessa sul futuro: ogni volta che dicono che abbiamo problemi alla fine ci troviamo sempre più numerosi di quando siamo partiti”. agenzia Dire www.dire.it
Alle cifre da bollettino di guerra della crisi in corso in Europa con l’arrivo di ondate di profughi “si risponde con una dichiarazione di guerra ai trafficanti di esseri umani”.
“Non ci può essere alcun commissariamento, sarebbe illegale e anticostituzionale un’ipotesi come quella portata avanti dai giornali”. Così l’assessore di Roma Capitale alla Legalità, Alfonso Sabella, a Rainews 24.
Roma - "Dopo il funerale di Vittorio Casamonica, il Movimento 5 Stelle denuncera' il ministro Angelino Alfano e il sindaco di Roma Ignazio Marino per chiedere loro il risarcimento per i danni di immagine, decoro e reputazione subiti a livello nazionale e internazionale". E' quanto scrive il blog di Beppe Grillo.