Complice anche l'apertura del governo ad alcune richieste del partito di Salvini - messe nero su bianco in una serie di ordini del giorno (dalla certificazione verde ai test salivari fino al possibile rinvio delle cartelle esattoriali) - la Lega scioglie la riserva. Molte le assenze tra i banchi della maggioranza.
Adottato il testo base in commissione Giustizia che vede favorevoli Pd, M5s, LeU e +Europa, contrario il centrodestra mentre Italia Viva si astiene.
FI, Lega e Coraggio Italia si sono astenuti su un odg di Fratelli d'Italia, con il parere contrario del governo. Libertà di coscienza per i deputati di Italia viva. Scintille tra Leu e renziani.
L'Aula della Camera ha bocciato l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia sulla responsabilità diretta dei magistrati. I voti a favore sono stati 37, i contrari 220, 181 gli astenuti. Sull'odg il governo ha dato parere contrario. Un voto che ha spaccato la maggioranza, preceduto da un aspro dibattito in Aula della Camera, impegnata nelle votazioni degli odg sulla riforma del processo penale. Forza Italia, Lega e Coraggio Italia si sono astenuti, mentre Italia viva ha lasciato libertà di voto e Pd, M5s e Leu hanno votato contro.
L'ex premier, prossima guida M5s, intervistato da La Stampa chiarisce "la fiducia è assicurata", sulla riforma della giustizia "servivano miglioramenti", mentre il reddito di cittadinanza "non si discute".
I voti a favore sono 462, i voti contrari 55 e 1 astenuto, nella prima votazione mentre nella seconda fiducia i sì sono stati 458 contro 46 contrari e un solo astenuto.
La risoluzione di maggioranza è stata votata per parti separate e i 'dissidenti' hanno votato contro nelle tre votazioni che riguardavano il Mes.
Via libera alla risoluzione con 314 voti favorevoli (che scendono a 297 sulla riforma del Fondo salva Stati). Nel M5s 13 dissidenti votano contro. 'Stilettate' di Rosato e Delrio a Conte.
Conte parla in un'Aula semideserta, solo in 100 ad ascoltare il premier. Intanto Fico non esclude il voto a distanza tra le possibili soluzioni.
Alla Camera un convegno su Luigi Moretti, un grande dell'architettura del novecento. Roma, 18 febbraio ore 16:30, Palazzo San Macuto, in via del Seminario 76
Dopo un’ampia discussione parlamentare in materia di “riforma fiscale”, che ha deflazionato il contenzioso tributario, si sono poste ottime basi per portare avanti la tanto auspicata riforma della giustizia tributaria, chiesta a gran voce dal mondo professionale, sentendosi ancor più l’esigenza di porre al centro del processo tributario il binomio contribuente-cittadino.