ANNO XX Maggio 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Sessantasei anni, romanissimo di Trastevere, mediatore per la pace in Mozambico, vescovo ausiliare di Roma Centro e poi nominato titolare di Bologna. Chi è il nuovo presidente dei vescovi italiani. 

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"Tutti speravano di tornare presto alla normalità ma non ci sono le condizioni per tornare alla normalità, ce lo dobbiamo dire in modo chiaro e forte": è quanto ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Milano.

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ROMA – Il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, parlando delle prossime elezioni, invita i partiti alla sobrietà. “Una sobrietà nelle parole e nei comportamenti."

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ROMA – Oltre alla diffusa precarietà che coinvolge lavoratori e famiglie, a preoccupare il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia, è la condizione di migranti e rifugiati.

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Roma - Quella dei migranti "e' una vergogna per tutta la coscienza del mondo, ma puo' essere e deve essere anche una sfida da affrontare con serieta'". La Chiesa Cattolica fa quanto possibile per gestire e accogliere i profughi "anche con l'aiuto e con il contributo dell'8 per mille, dovuto alla generosita' di tanti italiani".

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Giovedì, 13 Agosto 2015 09:46

Benvenuto mons. Galantino, segr. CEI

Da Agoramagazine, io lancio un vigoroso –Benvenuto!- al segretario Cei, prova che il vento del sud ha cominciato a spirare dalla Patagonia per Lampedusa fino a muovere le alte sfere dei vescovi a tuonare contro la lega dei respingimenti, dei rinco-grillini e, perfino, contro il governo.

Da quasi dieci anni io scrivo qua che non è cristianesimo alzare muri, come in Ungheria, dove soffia ancora il vento degli Ungari, e far leggi come la Bossi-Fini e la Turco-Napolitano, citate nell’articolo di Giuseppe Alberto Falci, Immigrati, i vescovi all’attacco: “Governo assente”. Poi la frenata [re.: la Repubblica, giovedì 13 agosto: 6-7].

La frenata è giusta. Bisogna distinguere governo e governance. Metteremo nel Governo chi governa l’Italia, oggi. Nella governanza, datemi il neologismo, chi fa atti decisori per i respingimenti (in Europa) e chi governa le Regioni con questa fede (Regioni dei respingimenti: Veneto di Zaia, Lombardia di Maroni, Liguria di Tosi...).

Perciò, ha ragione la governatrice del Friuli e vicesegretario del Partito Democratico, quando dice:

Quella politica, per l’appunto, che ha autorizzato il segretario della Conferenze episcopale italiana, monsignor Galantino, a definirne gli esponenti «piazzisti da quattro soldi che pur di raccattare voti dicono cose straordinariamente insulse». Vero. Ma forse per impartire lezioni così aspre bisognerebbe anche essere assolutamente sicuri di parlare in nome di un’ispirazione e di una prassi politiche del tutto scevre di calcoli e di silenzi prudenti, improntate solo alla verità e all’equità. In specie su un tema come quello dell’immigrazione, che per sua natura vede in gioco una molteplicità di cause e di attori, e quindi di responsabilità. E invece mi sembra di non aver mai sentito una coscienza pur necessariamente universale, come quella cui dà voce monsignor Galantino, esprimersi sul conto dei governi dei Paesi africani, ad esempio, con lo stesso piglio ultimativo, con lo stesso tono moralmente deprecatorio usati ogni giorno nei confronti dei governi dei Paesi europei. Eppure, se da un punto di vista cattolico questi ultimi appaiono colpevoli di uno scarso spirito di accoglienza, non hanno forse molte colpe e responsabilità anche i governi dei Paesi africani da cui proviene una così larga massa degli immigrati ?
Si tratta troppo spesso di governi nelle mani di personalità inadeguate, di cricche tribali, di militari violenti e guerrafondai, tutti di solito volti ad arricchirsi mettendo le mani su ogni risorsa possibile a cominciare dagli aiuti internazionali, del tutto disinteressati a migliorare le condizioni dei propri cittadini, perlopiù oppressive e violente talora in modo inaudito.

Io godo della denuncia di insensibilità alzata da monsignor Galantino. Godo fino all’acme per la definizione ‘ontologica’ di ‘piazzisti da quattro soldi che pur di raccattar voti dicono cose straordinariamente insulse’, come (sal-) vini, l’ebbro di non senso [succeduto a Bossi, sazio di latrocini, ex-combattente contro Roma ladrona].

Naturalmente, il segretario della Cei potrebbe consigliare al cardinal Bertone di rendere aperti i suoi 800 mq. che occupa da solo al centro di Roma. Farebbe scorrere il vento più veloce, con rispetto per l’ordine sacro. E toglierebbe alibi agli ubriachi.

La Serracchiani, dal canto suo, può riconoscere agli europei la responsabilità molto più forte che rugge nei Paesi nordici quasi insensibili agli affondamenti nel Mediterraneo, che sta diventando un mare di morti, giorno dopo giorno.

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Roma - "Piazzisti di fanfaronate da osteria, chiacchiere da bar che rilanciate dai media rischiano di provocare conflitti", in un'intervista a Famiglia Cristiana online, monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della conferenza episcopale italiana, replica al segretario della Lega Matteo Salvini e al presidente del Veneto Luca Zaia, ma anche a Beppe Grillo sul tema immigrati e poi sottolinea: "Hanno criticato pesantemente il Papa, ma hanno visto che puo' essere controproducente per il loro consenso perche' Papa Francesco e' molto popolare".

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