Mentre ieri Papa Francesco ha affermato durante l’Angelus che prega “il Signore di ispirare e illuminare le parti in causa, affinché possano quanto prima arrivare a un accordo” in Venezuela, l’episcopato chiede a gran voce ”un cambio di rotta, il ritorno alla Costituzione”. Per questo la Chiesa in Venezuela sta subendo minacce, pressioni e persecuzioni vere e proprie da parte dei paramilitari vicini al presidente Maduro. Ma quanto è difficile capire che il "dialogo" in Venezuela ormai è una parola vuota, usata dal regime per guadagnare tempo. E intanto il numero delle persone arrestate, torturate e uccise continua a crescere.
L’arcivescovo di Merida il cardinale Porras denuncia alla fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre: "Il regime non vuole negoziare; usa il dialogo per prendere tempo"
"La Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale del Venezuela condanna con indignazione l’umiliazione, lo scherno e il dolore causati ai nostri fratelli, il Capitano Rafael Acosta Arévalo, morto a causa delle torture dei suoi rapitori, ed il giovane Rufo Chacón Parada, sfigurato e reso cieco dalla polizia mentre dimostrava per la mancanza di gas domestico. Lo Stato venezuelano è responsabile": così inizia il duro comunicato inviato a Fides con cui i Vescovi denunciano la repressione che subisce il popolo quando si esprime democraticamente.
La liturgia cattolica ci presenta la lettura degli Atti degli Apostoli, dopo Pasqua e prima di Pentecoste. Mi sembra opportuno riflettere il capitolo 4, 32,37 sulla comunione di beni dei primi cristiani.
San Cristóbal (Venezuela) – "Questo pomeriggio un'orda di uomini della Guardia Nazionale Bolivariana (GNB) ha attaccato la chiesa di Nostra Signora De Fatima nel quartiere Sucre, a San Cristobal": così inizia il suo racconto, inviato a Fides, Mons. Mario del Valle Moronta, Vescovo della diocesi di San Cristobal in Venezuela, che riporta la testimonianza del parroco, padre Jairo Clavijo, su quanto accaduto nel luogo sacro nel pomeriggio del 1° maggio.
Caracas (Venezuela) – “Data la gravità della situazione che stiamo vivendo in Venezuela, noi Vescovi, interpretando il grido e i desideri delle nostre comunità, abbiamo scritto diversi messaggi riguardo a situazioni particolari delle diverse Chiese locali. Con la luce del Vangelo è stato illuminato ciò che la gente vive, soffre e attende”. Inizia così il “Messaggio al popolo di Dio e a tutte le persone di buona volontà in Venezuela” firmato dalla Presidenza della Conferenza episcopale venezuelana, con la data del 2 aprile. Nel testo, pervenuto all’Agenzia Fides, i Vescovi ribadiscono anzitutto “la dignità della persona umana e i suoi diritti inalienabili”.
Lima (Perù) – Il ruolo dei diversi protagonisti sociali e politici venezuelani, la posizione dei Paesi e dei blocchi transnazionali che incidono sulla crisi e il contributo della Compagnia di Gesù sono stati gli interrogativi sui quali ha lavorato il Seminario latinoamericano “Ricerca di alternative politiche alla crisi venezuelana”, organizzato a Lima dal 4 al 6 marzo dalla Conferenza dei superiori provinciali Gesuiti della regione (Cpal) insieme all’Università Antonio Ruiz de Montoya di Lima e all’Università Cattolica Andrés Bello di Caracas. Vi hanno partecipato 51 laici e sacerdoti – tra i quali 19 Gesuiti – di diverse aree accademiche e di vari paesi dell’America Latina.
Ricevo e pubblico dall'amico Francesco Pellegrino professore dell'Università Cattolica di Caracas, questo articolo, mi scrive: la Compagnia di Gesù del Venezuela, un po' contro l'opinione del papa gesuita, del loro generale venezuelano e di un loro "sacerdote" a Caracas, lo stupefacente @numamolina s.j., ha emesso quest'articolo in italiano chiedendo aiuto e comprensione per la situazione venezuelana. Vale la pena diffonderlo.
Mercoledì 27 febbraio numerosi pellegrini affolleranno il santuario in occasione della festa di San Gabriele dell’Addolorata. La chiesa universale in questo giorno ricorda la morte del giovane santo, avvenuta nel convento di Isola del Gran Sasso (Teramo) all’alba del 27 febbraio 1862.
Chiesa venezuelana critica la polizia, Giappone riconosce Guaidò Tokyo: 'Tanti appelli a Maduro caduti nel vuoto'. Ieri nominati gli Ambasciatori per i Paesi Europei