ANNO XX Luglio 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 04 Settembre 2016 14:26

Madre Teresa di Calcutta è santa

Roma (Italia) - Almeno 120 mila i fedeli e i pellegrini presenti in piazza San Pietro per la canonizzazione
di Madre Teresa.

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Lunedì, 29 Agosto 2016 18:10

Papa: l'Europa e' da rievangelizzare

CdV, 29 ago. - Nel Vecchio Continente troppe persone "non sono coscienti del dono della fede ricevuto, non ne sperimentano la consolazione e non sono pienamente partecipi della vita della comunita' cristiana".

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Cracovia (Polonia) - Nel giorno in cui l’Isil attacca per la prima volta una chiesa in Europa, a Cracovia inizia la giornata mondiale della Gioventù.

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Mercoledì, 20 Luglio 2016 14:54

Venezuela, i vescovi si schierano contro Maduro

È arrivato l’appello dei vescovi venezuelani: referendum anti-Maduro quest’anno (strumento stabilito nella Costituzione), apertura del canale umanitario per l’ingresso di medicine e liberazione dei prigionieri politici.

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Napoli - L'arcivescovo di Napoli ha annunciato che gli immobili della curia saranno messi a disposizione degli indigenti. Il cardinale Crescenzio Sepe, come riferisce il Sir, durante la presentazione della lettera pastorale 'Vestire gli ignudi' che detta gli orientamenti per il prossimo anno, ha spiegato che la curia sta procedendo alla ricognizione del patrimonio immobiliare.

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Roma - Quella dei migranti "e' una vergogna per tutta la coscienza del mondo, ma puo' essere e deve essere anche una sfida da affrontare con serieta'". La Chiesa Cattolica fa quanto possibile per gestire e accogliere i profughi "anche con l'aiuto e con il contributo dell'8 per mille, dovuto alla generosita' di tanti italiani".

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Città del Vaticano - "L'Eucaristia non e' una preghiera privata o una bella esperienza spirituale, non e' una semplice commemorazione di cio' che Gesu' ha fatto nell'Ultima Cena. Noi diciamo per capire bene che l'Eucaristia e' 'memoriale', ossia un gesto che attualizza e rende presente l'evento della morte e risurrezione di Gesu': il pane e' realmente il suo Corpo donato per noi, il vino e' realmente il suo Sangue versato per noi".

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Roma - Una spallata al governo con una mobilitazione di tre giorni a novembre. E' il programma della Lega Nord annunciato ieri sera dal leader Matteo Salvini alla festa di Ponte di Legno. "Tre giorni, non tre mesi, di spallate, di blocco totale, tre giorni durante i quali fermiamo l'Italia per mandare a casa questo governo e farlo ripartire", ha dichiarato Salvini - Tre giorni in cui la gente perbene si ferma da Nord a Sud, isole comprese e o vanno a casa o vanno a casa".

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Città del Vaticano - "Nella storia pesa la violenza dei prepotenti, l'orgoglio dei ricchi, la tracotanza dei superbi".
  Papa Francesco ha fotografato cosi' la situazone dell'umanita', nel breve discorso prima dell'Angelus di Ferragosto.

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Giovedì, 13 Agosto 2015 09:46

Benvenuto mons. Galantino, segr. CEI

Da Agoramagazine, io lancio un vigoroso –Benvenuto!- al segretario Cei, prova che il vento del sud ha cominciato a spirare dalla Patagonia per Lampedusa fino a muovere le alte sfere dei vescovi a tuonare contro la lega dei respingimenti, dei rinco-grillini e, perfino, contro il governo.

Da quasi dieci anni io scrivo qua che non è cristianesimo alzare muri, come in Ungheria, dove soffia ancora il vento degli Ungari, e far leggi come la Bossi-Fini e la Turco-Napolitano, citate nell’articolo di Giuseppe Alberto Falci, Immigrati, i vescovi all’attacco: “Governo assente”. Poi la frenata [re.: la Repubblica, giovedì 13 agosto: 6-7].

La frenata è giusta. Bisogna distinguere governo e governance. Metteremo nel Governo chi governa l’Italia, oggi. Nella governanza, datemi il neologismo, chi fa atti decisori per i respingimenti (in Europa) e chi governa le Regioni con questa fede (Regioni dei respingimenti: Veneto di Zaia, Lombardia di Maroni, Liguria di Tosi...).

Perciò, ha ragione la governatrice del Friuli e vicesegretario del Partito Democratico, quando dice:

Quella politica, per l’appunto, che ha autorizzato il segretario della Conferenze episcopale italiana, monsignor Galantino, a definirne gli esponenti «piazzisti da quattro soldi che pur di raccattare voti dicono cose straordinariamente insulse». Vero. Ma forse per impartire lezioni così aspre bisognerebbe anche essere assolutamente sicuri di parlare in nome di un’ispirazione e di una prassi politiche del tutto scevre di calcoli e di silenzi prudenti, improntate solo alla verità e all’equità. In specie su un tema come quello dell’immigrazione, che per sua natura vede in gioco una molteplicità di cause e di attori, e quindi di responsabilità. E invece mi sembra di non aver mai sentito una coscienza pur necessariamente universale, come quella cui dà voce monsignor Galantino, esprimersi sul conto dei governi dei Paesi africani, ad esempio, con lo stesso piglio ultimativo, con lo stesso tono moralmente deprecatorio usati ogni giorno nei confronti dei governi dei Paesi europei. Eppure, se da un punto di vista cattolico questi ultimi appaiono colpevoli di uno scarso spirito di accoglienza, non hanno forse molte colpe e responsabilità anche i governi dei Paesi africani da cui proviene una così larga massa degli immigrati ?
Si tratta troppo spesso di governi nelle mani di personalità inadeguate, di cricche tribali, di militari violenti e guerrafondai, tutti di solito volti ad arricchirsi mettendo le mani su ogni risorsa possibile a cominciare dagli aiuti internazionali, del tutto disinteressati a migliorare le condizioni dei propri cittadini, perlopiù oppressive e violente talora in modo inaudito.

Io godo della denuncia di insensibilità alzata da monsignor Galantino. Godo fino all’acme per la definizione ‘ontologica’ di ‘piazzisti da quattro soldi che pur di raccattar voti dicono cose straordinariamente insulse’, come (sal-) vini, l’ebbro di non senso [succeduto a Bossi, sazio di latrocini, ex-combattente contro Roma ladrona].

Naturalmente, il segretario della Cei potrebbe consigliare al cardinal Bertone di rendere aperti i suoi 800 mq. che occupa da solo al centro di Roma. Farebbe scorrere il vento più veloce, con rispetto per l’ordine sacro. E toglierebbe alibi agli ubriachi.

La Serracchiani, dal canto suo, può riconoscere agli europei la responsabilità molto più forte che rugge nei Paesi nordici quasi insensibili agli affondamenti nel Mediterraneo, che sta diventando un mare di morti, giorno dopo giorno.

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