ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Il leader della Lega all'attacco: "Sono decreti clandestini". Per Giorgia Meloni "il governo ha dato un segnale di arrendevolezza ai trafficanti di esseri umani". Soddisfatti invece Pd, Iv e Leu: "Non più propaganda sulle spalle dei più deboli, ma tutela dei diritti di tutti".

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Divieto per le navi che soccorrono i migranti di ingresso nelle acque territoriali italiane, con possibilità di multe e confische per chi viola la disposizione. Pene più severe per incidenti durante manifestazioni pubbliche e maggiori tutele per le Forze dell'Ordine. Giro di vite per le violenze nelle manifestazioni sportive. Sono i pilastri sui quali si regge il cosiddetto decreto legge Sicurezza bis, convertito definitivamente ieri sera dal Senato. L'ok al dl - approvato con 160 sì su una maggioranza richiesta di 109 voti - dopo le incertezze delle ultime ore sembrerebbe certificare da un lato l'ennesima vittoria sul M5S del vicepremier Matteo Salvini, e dall'altro la temporanea stabilità degli alleati di governo in attesa del prossimo test sulla tenuta, quello sulla Tav.

 
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Mentre l’indagata, deve ritenersi scriminata perché ha agito nell’adempimento di un dovere, cioè portare i naufraghi in un porto sicuro. Il Garante: diritto a chiedere asilo nonostante il divieto d’ingresso.

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Le multe a carico delle navi che non rispettano i divieti introdotti dal decreto sicurezza bis, ammonteranno a somme tra i 150 mila euro e 1 milione, rispetto alle cifre attualmente previste dallo stesso decreto che vanno da 10 mila a 50 mila euro. Lo prevede un emendamento al dl depositato dalla Lega a prima firma Igor Iezzi, capogruppo del partito in commissione Affari costituzionali alla Camera.

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"Se necessario porremo la fiducia" sul dl sicurezza, ma "al momento non è all'ordine del giorno. Il decreto è in fase avanzata per quanto riguarda l'iter legislativo. E' il momento di operare una sintesi". Così il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti dopo aver visitato le ville sequestrate al clan Casamonica.

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