Con una decisione senza precedenti, il governo non ha autorizzato il re a partecipare alla cerimonia di consegna dei diplomi ai nuovi giudici. La successiva telefonata di cortesia di Felipe VI al presidente dell'organo di autogoverno della magistratura ha suscitato le ire delle sinistre, che lo hanno accusato di violare la neutralità del suo ruolo. Sanchez tace e i popolari lo attaccano: "Vigliacco".