Fosse stato il vento, lo avremmo detto di tramontana. Come quello si annunciava, soffiando, ancor prima di apparire, asciutto fisicamente e portatore di sereno, qualunque fosse il cielo. Non veniva neanche dal mare ma da un’altura di periferia, macinando chilometri a piedi come un maratoneta.
La notte tra il 7 e l’8 settembre, il quotidiano Libero è stato oggetto di un attacco informatico che ha reso il sito del giornale inaccessibile per diverse ore. Il blitz è stato rivendicato con un Tweet dall’utente @AnonPlus_Info, nome che nasconde in realtà un collettivo di hacker.
'Patata bollente'. Libero apre in prima pagina con un articolo a firma di Vittorio Feltri sulla sindaca di Roma Virginia Raggi e il titolo attira una valanga di critiche dagli utenti social, che accusano di sessismo il quotidiano. Da questa mattina sono in tantissimi infatti a esprimere solidarietà al primo cittadino romano su Twitter e Facebook, scagliandosi contro il giornale definito di post in post "imbarazzante", "vergognoso", "scandaloso", "discutibile", "becero" e "comico".