ROMA – “L’espansione economica, che ha accelerato oltre le attese nella prima metà del 2017, continua a essere solida e generalizzata nei diversi paesi e settori”. Cosi’ la Bce nel Bollettino economico.
Recessione per il calo della domanda e poi crescita grazie alla ricostruzione? Le cose non stanno proprio così
ROMA – Nel secondo trimestre del 2017 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nei confronti del secondo trimestre del 2016. E’ quanto fa sapere l’Istat.
ROMA – Buone notizie per l’economia del nostro paese. Secondo le proiezioni presentate nel Bollettino diffuso dalla Banca d’Italia, infatti, “il Pil dell’Italia dovrebbe aumentare dell’1,4 per cento quest’anno, dell’1,3 il prossimo e dell’1,2 nel 2019”.
Ancora un "ritmo lento" per ilPil italianonel 1° trimestre 2017, dopo il +0,2% nel 4° 2016 e il +0,3% nel 3°. Un ritmo "ben inferiore a quello dell’Eurozona, frenato dall’incertezza, specie politica" che destina il Paese a restare "il fanalino di coda con una crescita inadeguata a uscire dalla crisi".
"Unadecisionesull'opportunità di raccomandare l'apertura di una procedura per deficit eccessivo sarebbe presa solo sulla base delle previsioni di primavera 2017 della Commissione", che solitamente vengono diffuse nel mese di maggio, "tenendo conto dei risultati di bilancio per il 2016 e dell'implementazione degli impegni di bilancio presi dalle autorità italiane nel febbraio 2017".
Nel 2016 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,8% in termini reali, cui seguirebbe una crescita dello 0,9% nel 2017. Lo afferma l'Istat, secondo cui "le incertezze legate al riaccendersi delle tensioni sui mercati finanziari potrebbero condizionare il percorso di crescita delineato".
Roma - Il Pil accelera e il governo gongola, anche perchè i dati che vengono dal resto d'Europa mostrono una Germania che segna il passo. "Con le riforme sale il Pil, senza riforme sale lo spread. Avanti tutta, l'Italia ha diritto al futuro" scrive su twitter il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il dato sul Pil "dimostra che la crescita sta arrivando e anche in modo sostenuto" rilancia il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, "Sono soddisfatto e credo che il Paese sia soddisfatto".
Roma - Vale 211 miliardi di euro, ossia il 13% del Pil, il valore dell'economia cosiddetta "non osservata", ossia quella sommersa e derivante da attività illegali, nel 2014. Il valore aggiunto generato dalla sola economia sommersa ammonta in particolare a 194,4 miliardi di euro (12,0% del Pil), quello connesso alle attività illegali (incluso l'indotto) a circa 17 miliardi di euro (1% del Pil). Lo rileva l'Istat. E' significativo notare che fra il 2011 e il 2014 il peso sul Pil dell'economia non osservata è passato dal 12,4% al 13,0%.
L’Italia spende il 29% del Pil in protezione sociale pubblica - la quarta quota più alta fra paesi Ocse - laddove la media è del 22% del Pil. L’invecchiamento della popolazione provoca una pressione al rialzo sulle spese pensionistiche, che rappresentano il 16% del Pil, la quota più alta fra paesi Ocse.