Churchill disse che pensava di aver lanciato un gatto selvatico e invece si era ritrovato con una balena arenata. Se la prese con le indecisioni del generale Lucas, che perse il posto, "assolto" però da Kesselring che su ordine di Hitler contrattaccò sfiorando la vittoria.
Nel giorno dello shabbat, in un’alba livida e piovigginosa di 80 anni fa, la polizia politica agli ordini delle SS si fa largo per stanare dalle case le famiglie ancora assopite.
SULMONA - Alcuni anni fa la stampa internazionale si è occupata di Mons. O’Flaherty, pubblicando il testo di un telegramma di Kappler, inviato a Berlino il 19 ottobre 1943 e intercettato dagli Alleati tramite la decodifica di “Enigma”. La notizia fece scalpore. Si parlò di “gola profonda dei nazisti in Vaticano”, di “nazista sotto la tonaca”.
Per gli appassionati di metal detector la prudenza non è mai troppa soprattutto quando lo strumento rileva una massa metallica piuttosto consistente.
Non può non apparire strano che una località, alle falde del monte Morrone, sotto l’eremo di papa Celestino V, chiamata da tempi antichissimi “Fonte d’Amore”, sia stata individuata come sede di un campo per prigionieri della prima e della seconda guerra mondiale.
Un altro caso, l’ennesimo, viene ad aggiungersi alle centinaia che in questi anni hanno caratterizzato la storia degli ex prigionieri del Campo di concentramento di Fonte d’Amore. Il numero 78.
È il terzo papa a recarsi nei campi di concentramento nazisti. Dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, anche Francesco ha visitato Auschwitz e Birkenau.