Questa sera è previsto un vertice a palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini,
Ecotassa, pensioni d'oro, ma anche il bonus cultura, i pagamenti alle aziende e le buche di Roma. Di cosa si è parlato fino a tarda sera a Palazzo Chigi
Questa sera è previsto un vertice a palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini,
Dal vertice con Salvini, in calendario "questa settimana", alla battaglia sulla manovra con l'Ue, passando per il Global compact, le Europee di fine maggio, fino allo scontro di qualche giorno fa con il fotografo Oliviero Toscani, "Non commento frasi di persone che disistimo così profondamente". In un'intervista all'Adnkronos la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni parla a ruota libera tracciando la rotta del suo partito, a partire dal'alleanza con la Lega salviniana.
"Salvini dice che si incavola Di Maio, e che quindi l'incontro doveva rimanere segreto. Questo è il problema degli uomini che hanno l'amante...".
Oggi l’Europa aspetta una risposta dall’Italia, rispetto alla manovra, ma è giallo sull’incontro. Il premier Conte, reduce da un incontro con la Libia, dovrebbe vedere i due vice premier Salvini e Di Maio. La tinta di giallo è legata al fatto che la riunione era in agenda, ma slittamenti e intrecci vari hanno mostrato una situazione confusa.
Saltato, forse rimandato. In una parola: congelato. Il vertice che avrebbe dovuto tenersi tra Giuseppe Conte e i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, per sciogliere il nodo della prescrizione, non si fa più.
Salta di nuovo l'esame del testo al Senato per le divergenze tra Lega e M5s. Possibile il voto di fiducia ma che faranno i frondisti pentastellati? Conte convoca Salvini e Di Maio a Palazzo Chigi. Articoli di Corriere e Repubblica
Pubblichiamo la rassegna stampa predisposta da Carlo Forin nostro collaboratore di Vittorio Veneto che si diletta nella ricerca linguistica da zumero e anche nella raccolta di giornali che sceglie per noi e li propone alla lettura nella tradizione della rassegna stampa
due leader si sono stretti la mano, sorridendo e scambiando alcune parole. Kim ha poi varcato la linea di demarcazione militare, diventando il primo leader nordcoreano a entrare in territorio sudcoreano dal 1953