I cambiamenti climatici produrranno “devastanti conseguenze” sul continente asiatico: per la fine di questo secolo le temperature cresceranno in media di sei gradi Celsius e fino a otto in certe zone; le piogge aumenteranno del 50 per cento in alcuni Paesi mentre in altri si ridurranno o si dimezzeranno;
Caronte è tornato sull'Italia e ha riportato le temperature a valori altissimi, con punte di 38/39 gradi da Nord a Sud. L'anticiclone africano ha iniziato a trasportare masse d'aria calda direttamente dal deserto del Sahara con un picco di caldo previsto per il weekend:
ROMA –Il presidente Trump ha deciso: gli Stati Uniti usciranno dagli accordi di Parigi. A darne notizia è il sito di informazioneaxios.com, una testata online molto vicina alla politica di Washington che cita due fonti “con una conoscenza diretta di questa decisione”.
ROMA – “Gli Usa vogliono fare scelte diverse? Va bene, le facciano. Al G7 rappresentano comunque più del 50% delle emissioni di CO2.
ROMA – “La rivoluzione energetica e la lotta per contrastare i cambiamenti climatici rappresentano l’antidoto strategico più sicuro per costruire una seria giustizia climatica a livello globale, premessa indispensabile per ridurre la povertà, marginalizzare le cause di conflitto, ridurre i flussi migratori e provare a invertire quella che in modo così incisivo Papa Francesco ha definito, già due anni fa, ‘la terza guerra mondiale a pezzi’.
Roma, 19 apr. - A distanza di cinque mesi dalla 22esima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che si e' svolta a Marrakech lo scorso anno, e a poco piu' di quindici mesi dall'Accordo di Parigi del dicembre 2015 (Cop 21), che ha riconosciuto come improcrastinabili gli impegni per la lotta ai cambiamenti climatici, ponendo l'obiettivo di contenere l'aumento della temperatura media globale terrestre entro i 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, si accelerano le iniziative per allineare le politiche nazionali ed europee all'ambizione dell'Accordo di Parigi.
Un fallimento totale il G 7 sull’energia svoltosi a Roma. Gli Stati Uniti confermano il programma negazionista di Trump sui cambiamenti climatici e, l’eliminazione di ogni limite all’uso delle fonti fossili.
ROMA – “Il fiume Po è in secca con lo stesso livello idrometrico della scorsa estate ad agosto ed inferiore di due metri rispetto allo stesso periodo del 2016, per effetto di un andamento climatico del tutto anomalo in Italia dove anche a febbraio è caduto l’8% di pioggia in meno e le temperature minime sono state superiori di ben 3 gradi rispetto alla media secondo l’Ucea”.
Italiani impreparati sulle energie rinnovabili: l’85% non sa identificare tutte le fonti rinnovabili e l’8% scambia una fonte non rinnovabile per rinnovabile. È la fotografia scattata da un recente sondaggio, commissionato da Anter (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili) all’istituto di ricerca Lorien.