ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota pervenuta dal comitato associazione Legamjonici di Taranto sulla vicenda della discarica dell'impianto siderurgico della città bimare jonica 

Published in Ambiente

 "Sono partiti lavori di messa in sicurezza della discarica ex Resit, nel comune di Giugliano. 

Published in Napoli

FIRENZE - "La Regione non è stata frettolosa. E continuano le verifiche e indagini sulla discarica condotte con tutto il rigore possibile insieme all'Arpat".

Published in Firenze

Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota pervenuta dal gruppo del partito democratico di Grottaglie

Published in Taranto

Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota del consigliere provinciale Piero Bitetti, sulla discarica vergine di Lizzano 

La situazione in cui versa la discarica Vergine continua a preoccupare i cittadini di Lizzano e la popolazione di tutta l’area circostante dove vivono circa 30mila persone. Chiedo al Comune e alla Provincia di Taranto, ed in particolare ai rispettivi uffici tecnici, di adoperarsi per dare certezze alla popolazione e rispondere ai dubbi sollevati dall’associazione AttivaLizzano.

Published in Ambiente

FIRENZE - "Il conferimento rifiuti al Cassero rimarrà sospeso e l'impianto non ripartirà fintanto non saranno terminate le verifiche e i controlli da parte di tutti gli organi competenti".

L'assessore all'ambiente Federica Fratoni che ieri sera ha partecipato all'assemblea con la cittadinanza a Casalguidi in seguito all'incendio scoppiato lunedì nella discarica del Cassero, torna sulla questione controlli e sicurezza.

"L'ufficio della Regione che si occupa del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, l'AIA – ha detto - è parte in causa delle verifiche in corso. A questo proposito voglio precisare che gli approfondimenti in atto ci diranno se le prescrizioni già previste dall'AIA dovranno essere integrate o aumentate al fine di garantire maggiore tutela nella gestione dell'impianto". L'assessore ha quindi ricordato che i risultati di tutte le analisi compiute, comprese quelle di Asl e Arpat, saranno diffuse alla cittadinanza nel modo più capillare possibile attraverso i siti istituzionali, i social network e i mezzi di informazione.QUEEN per Agorà

"Desideriamo – ha concluso Fratoni - che la comunità sia informata puntualmente delle attività in corso e dei dati accertati secondo un giusto principio di trasparenza e partecipazione al quale le istituzioni per prime devono attenersi".

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore
Sostengo Agorà Magazine
Published in Firenze

Napoli - Mancata bonifica delle discariche abusive, con un danno erariale stimato in oltre 27 milioni di euro. Questo è quanto la Corte dei Conti di Napoli ha contestato ad amministratori pubblici della Campania. Il gruppo tutela spese pubbliche della guardia di finanza di Napoli sta notificando i primi inviti a dedurre. Secondo quanto emerso dalle indagini, sindaci e amministratori pubblici non hanno attuato la direttiva dell'Unione europea che imponeva la bonifica delle discariche non a norma, provocando l'applicazione delle multe europee per infrazioni in tema di rifiuti. Un danno economico che ha pesato sul Governo oltre 40 milioni solo nello scorso anno. Le discariche sotto esame della magistratura contabile sono quasi tutte nella zona del Giuglianese.

Gli inviti della magistratura contabile riguardano esponenti politici, dirigenti, funzionari di Comuni e Regione e sono relativi a 48 discariche. Il ministero dell'Economia e delle finanze ha gia' avviato le procedure di recupero delle somme. La legge stabilisce l'obbligo di messa in sicurezza e ripristino ambientale nei siti utilizzati come discarica, obbligo in capo ai Comuni , e qualora queste amministrazioni fossero inadempienti, alla Regione. Secondo la Procura della Corte dei Conti campana , gli amministratori pubblici destinatari dell'invito non hanno adottato le misure necessarie previste dalla norma , nonostante i progetti di bonifica siano stati anche finanziati con risorse Por 2007-2013. Tra i destinatari degli inviti a dedurre per danno erariale emessi dalla Corte dei Conti della Campania perancate bonidiche di discariche ci sono anche Antonio Bassolino e Stefano Caldoro, due ex presidenti della Regione Campania. (AGI) 

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore
Sostengo Agorà Magazine
Published in Ambiente

Osservazioni depositate dagli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto.

Gli attivisti del Meet Up 192 – Amici di Beppe Grillo di Taranto rispondono all'avviso pubblico di segnalazione di deposito di richiesta di autorizzazione per la realizzazione del III Lotto della discarica Italcave, a cavallo tra i comuni di Taranto e Statte.

“Un progetto privo di fondamento tecnico ed incompleto, senza alcuna utilità economica e sociale” -  dichiarano i cittadini dello storico Meet Up tarantino - “la gestione dei rifiuti in Puglia, nella Provincia di Taranto in particolare, è semplicemente disastrosa, lontanissima dagli obiettivi e criteri  prefissati dall'Unione Europea ed in dispregio di ogni forma di tutela dell'ambiente, del paesaggio e della salute pubblica. A causa delle autorizzazioni rilasciate dal centro-destra e dal centro-sinistra la provincia di Taranto ora è sede di smaltimento dei rifiuti regionali e nazionali. Tamburrano bocci il progetto del raddoppio della discarica di Italcave!”

“Il progetto” -  continuano gli attivisti de Meet Up - “si configura come una ulteriore offesa ad un territorio devastato e martoriato dal punto di vista sociale, civile e lavorativo ma soprattutto ambientale, dagli elaborati si evince che non è stata eseguita una Valutazione d'Incidenza Ambientale, peraltro obbligatoria, in prossimità del parco delle Gravine che è a due passi dalla discarica. Le valutazioni del proponente il progetto sono del tutto pretestuose; l'unico che ne trae beneficio è Italcave “.

“È doveroso ricordare” -  incalzano gli attivisti del Meet Up 192 - “che gli enti preposti regionali e provinciali avevano rilasciato sul finire del 2014 il rinnovo dell'AIA a Italcave per i primi due lotti concedendo persino deroghe sulle emissioni di alcuni inquinanti, ora Italcave vuole aprire anche un enorme terzo lotto, la Provincia, ente competente a rilasciare l'autorizzazione, non può e non deve concedere l'ennesimo via libera allo smaltimento dei rifiuti speciali.”

Per queste ed altre ragioni gli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto hanno presentato osservazioni scritte alla procedura in corso ai sensi del d.lgs 152/2006. L'unica soluzione per il disastro ambientale dei rifiuti è la strategia Rifiuti Zero che il MoVimento 5 Stelle promuove in ogni sede istituzionale possibile e, contestualmente, non rilasciare più autorizzazioni a nuovi impianti di smaltimento in quanto nella nostra provincia viene conferita una immensa quantità di rifiuti speciali da smaltire e che giungono da ogni parte, e infine ridiscutere tutte le AIA concesse finora.

Gli attivisti del Meet Up 192 – Amici di Beppe Grillo di Taranto

 

Published in Taranto

BARLETTA. REALIZZA DISCARICA ABUSIVA PER MATERIALI EDILI. DENUNCIATO 55ENNE. SEQUESTRATA L’INTERA AREA. 

Questi dati allarmanti fanno pensare alla situazione italiana, dove da sette anni un decreto che imponeva ai Comuni di realiazzare i centri di raccolta ha trovato spesso resistenze, pigrizie e inerzie

Published in Rifiuti

Utenti Online

Abbiamo 1306 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine