ANNO XV Maggio 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Prosegue la crescita del numero dei giovani presi in carico, e di quello dei giovani ai quali è stata offerta un’opportunità concreta, tra quelle previste dal programma Garanzia giovani: sono oltre 372mila coloro a cui è stata proposta almeno una misura del programma. E' quanto emerge dal report settimanale sull’attuazione del programma aggiornato al 28 luglio 2016.

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Sono 363.434 i giovani a cui è stata proposta almeno una misura del programma Garanzia giovani, 3.735 in più della scorsa settimana, con un incremento, rispetto al 31 dicembre 2015, del 42,9%.

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Città del Vaticano - "I giovani debbono vivere, non vivacchiare": Papa Francesco ha citato queste parole del beato Piergiorgio Frassati all'Angelus annunciando alla folla la sua partenza per Cracovia, dove sono attesi un milione e mezzo di giovani. 

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I Giovani Democratici di Taranto hanno finalmente a disposizione un nuovo strumento per aiutare e supportare la cittadinanza e, soprattutto, le giovani generazioni. La PIATTAFORMA DIGITALE è composta da un sito internet mobile friendly, in cui potrete averci “a portata di click” e inviarci le vostre idee per Taranto o segnalarci abusi, difficoltà e illegalità (www.giovanidemocraticitaranto.it), dall’applicazione “GD TARANTO” disponibile su playstore, e dal nostro blog d’informazione “THE YOUTHDEM”.

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Grande successo per le audizioni del film di prossima lavorazione sulla vita turbolenta del noto personaggio storico grottagliese Papa Giru.

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ROMA – Una rete di ostelli in sette citta’ italiane per l’accoglienza di migranti e richiedenti asilo. Si chiama “Accoglienza solidale” il progetto lanciato da Aics (associazione italiana cultura e sport) e Aig, la rete degli alberghi per la gioventu’. L’obiettivo e’ quello di mettere a disposizione 500 posti per i profughi che arrivano nel nostro paese, replicando e ampliando un progetto attivo a Perugia in altre sette citta’: Palermo, Alghero, Genova, Bologna, Firenze, Napoli e Ancona.”Gia’ da alcuni mesi stiamo portando avanti un progetto di accoglienza per 50 migranti, all’interno dell’ostello Mario Spagnoli di Perugia- spiega Carmelo Lentino, segretario nazionale dell’Aig -. Si tratta di un modello di perfetta integrazione, perche’ i rifugiati accolti vivono insieme ai ragazzi, agli sportivi e tutti gli altri ospiti della struttura. Con loro condividono anche momenti ludici e laboratori culturali. E cosi’ vorremmo continuare a fare negli alberghi della gioventu’ delle altre citta’. A differenza di quello che accade nelle altre strutture alberghiere che vengono messe a disposizione delle prefetture per l’accoglienza, infatti, i nostri ostelli continueranno a essere attivi anche per altri turisti”.

La convivenza quindi e’ alla base del progetto. “Gli ostelli della gioventu’ nascono storicamente proprio per favorire l’integrazione culturale, sono luoghi di applicazione giovanile – aggiunge Lentino – . Quindi in questo momento devono essere tra i primi a far comprendere che esiste modello alternativo di dare ospitalita’ e fare accoglienza”.

I migranti verranno inviati agli ostelli dalle prefetture: le strutture funzioneranno essenzialmente per la prima accoglienza. “Per noi e’ un progetto dall’alto valore sociale – spiega Anita Baldi, presidente nazionaledell’Aig,-, e’ prevista una strettissima collaborazione con l’Aics che attraverso i suoi volontari si occupera’ della mediazione culturale e dell’assistenza, mentre noi garantiremo un nuovo modello di convivenza ed integrazione culturale. Siamo nati per questo -aggiunge -ed in un momento particolarmente delicato non potevamo sottrarci ad assicurare, con entusiasmo, la nostra completa disponibilita’ e collaborazione”.

Il progetto sara’ presentato ufficialmente mercoledi’ prossimo alla Camera.

www.redattoresociale.it    agenzia dire www.dire.it

 

 

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Sabato, 19 Settembre 2015 07:19

"WE GO! Giovani imprese per giovani menti"

"WE GO! - Giovani imprese per giovani menti"  Venerdì 9 ottobre  - ore 9.30  Spazio Oberdan,  Sala Alda Merini
Viale Vittorio Veneto 2 - Milano

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La struttura è stata  rimessa a nuovo grazie ad un rilevante intervento del Comune - Inaugurazione con il sindaco Pizzarotti e gli assessori Marani e Alinovi - Con i fondi delle donazioni  si ricostruirà l'area musicale per i giovani.

E' trascorso ormai quasi un anno da quando l'acqua del torrente Baganza ha invaso il cortile del Centro Giovani Montanara ed è penetrata  all'interno della struttura creando danni ingentissimi. I ragazzi del quartiere e tanti volontari e frequentatori del centro si sono rimboccati le maniche e fin dal primo giorno si sono presentati in 200 muniti di secchi e pale per togliere acqua e fango: una testimonianza di affetto che ulteriormente cementato il già intenso rapporto fra il quartiere Montanara e il suo centro giovani, che, pur in una situazione di assoluta precarietà, ha ricominciato subito a funzionare.

 Così è stata davvero festa grande sabato, quando il sindaco Federico Pizzarotti, e gli assessori alle politiche giovanili Giovanni Marani e ai lavori pubblici Michele Alinovi, si sono presentati per inaugurare la struttura al termine dei lavori di recupero dell'immobile, danneggiato  in pavimenti, pareti e soprattutto impianti.

Al momento del taglio del nastro lo spazio verde che circonda il centro era il cuore pulsante della festa di quartiere, organizzata in collaborazione con il circolo Minerva: griglia e bar in funzione, diversi stand del volontariato, premiazione dei bambini che hanno corso la "Montanara Kids", donazione di  mille auro dei podisti al giardino riabilitativo, incontro con Giorgio Calcaterra, pluricampione mondiale della 100 km di corsa su strada, vincitore per dieci edizioni consecutive della mitica gran fondo podistica del Passatore.

"La cerimonia di oggi - hanno sottolineato gli amministratori presenti - segna il ritorno alla normalità in questo spazio che è ormai il cuore del quartiere". "E' un simbolo - ha sottolineato Alinovi - per questo il Comune ha investito circa 80.000 euro fra risorse proprie e fondi regionali. Ora il centro è come  e meglio di prima".

Finora sono stati investiti oltre 96mila euro per la rinascita e la ristrutturazione del Centro giovani Montanara, soldi provenienti da fondi pubblici, donazioni di cittadini e realtà del territorio che permetteranno di risistemare il centro di aggregazione di via Pelicelli, colpito dall'alluvione e recuperato gradualmente grazie al lavoro di centinaia di volontari.

Di questi, 23.570 euro sono i proventi della raccolta fondi della cooperativa Gruppo Scuola, aperta subito dopo l'alluvione, a cui hanno aderito - riferisce Alessandro Catellani, presidente della cooperativa che fondò il centro giovani 20 anni fa all'ex Vittorio Emanuele, sempre nel Montanara, e che gestisce lo spazio di via Pelicelli - cittadini solidali, realtà del territorio (associazioni, cooperative, scuola Salvo D'Acquisto, chiesa metodista), imprese, iniziative benefiche organizzate da artisti e musicisti parmigiani. Le donazioni raccolte serviranno per il ripristino dello studio della web radio Radiofficina, la sala di registrazione, e la sala prove musicale.

Il Centro giovani Montanara ha riaperto una settimana dopo l'esondazione: "Sembra quasi un miracolo,  ricordo come ci siamo svegliati la mattina dopo l'alluvione - sono state le parole dell'assessore alle Politiche giovanili Giovanni Marani, che è stato presente fin dai primi momenti al fianco dei volontari - il centro giovani è il fulcro del quartiere: la sua funzione la sentiamo nella voce dei ragazzi che ne fanno parte e lo frequentano ogni giorno"

"Ringraziamo i tantissimi donatori - ha concluso Catellani - siamo rimasti sorpresi e grati soprattutto per il riconoscimento che hanno rivolto al nostro lavoro in questi anni: è la testimonianza che questi spazi sono considerati come valore importante riconosciuto da tutta la città, che spontaneamente ha deciso di darci una mano".

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FIRENZE – Giovanisì va in Europa. Il progetto della Regione Toscana per favorire l'occupazione e l'autonomia dei giovani è stato individuato come buona pratica di inclusione sociale e promozione dei diritti dei giovani a livello europeo. Per questo ospiterà alcuni youth workers di Spagna, Portogallo, Olanda e Italia che, nell'ambito di un progetto di mobilità degli Operatori Giovanili finanziato attraverso il programma europeo Erasmus +, parteciperanno ad un incontro di presentazione del progetto toscano. L'incontro si terrà lunedì 31 agosto a partire dalle 10, nelle sale della Presidenza della Regione Toscana a Firenze.

L'incontro fra operatori si svolge nell'ambito del progetto ‘Buddy2Buddy NEXT' - promosso dalle organizzazioni Bloom (PT), Arcil (PT), Asermun (ES), De Wissel (NL) e Arnera Coop.Sociale (IT) - il cui tema principale è promuovere l'integrazione sociale, attraverso scambi internazionali, di ragazzi con disabilità e di giovani con minori opportunità.

In particolare, fino al 4 settembre 2015, gli operatori dei quattro paesi si confronteranno su modelli e buone pratiche e lavoreranno ad un manuale delle buone prassi che sia uno strumento di lavoro per altre organizzazioni e per altri operatori sociali interessati al tema dell'inclusione.

L'iniziativa si colloca all'interno delle attività di Giovanisì in Europa. L'area Europa coordina le attività europee del progetto, in particolare: gestisce le relazioni con i progetti di politiche giovanili, istituzioni e reti a livello europeo; progetta e organizza seminari; partecipa a conferenze europee e internazionali.

Info e approfondimenti sul sito Giovanisì http://giovanisi.it/2015/08/28/giovanisi-come-buona-prassi-di-inclusione-sociale-e-promozione-dei-diritti-dei-giovani-incontro-con-gli-operatori-del-progetto-europeo-buddy2buddy-next/

 

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ROMA – Qual è il futuro dei beni confiscati alle mafie. Quale il modo per riutilizzarli al meglio? In che modo un vuoto può tornare ad essere pieno grazie al coinvolgimento delle persone e all’ascolto dei loro bisogni? Sono queste le domande al centro dell’edizione 2015 del World Camp che lunedì 14 e martedì 15 settembre si terrà a Polistena, in provincia di Reggio Calabria. A promuovere ed organizzare l’appuntamento che coinvolge giovani, studenti universitari e startupper in un’esperienza di progettazione condivisa sono la Fondazione Il Cuore si scioglie onlus (Unicoop Firenze) insieme alla cooperativa sociale Valle del Marro. ‘Fateci spazio!’ chiama a raccolta tutti coloro che vogliono realizzare un progetto di sviluppo per il proprio territorio e tutte le realtà, associazioni ed imprese che in Italia hanno già fatto esperienza di riutilizzo di spazi abbandonati e che saranno a Polistena proprio per raccontare la propria storia. Le attività si svolgeranno all’interno del Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi nato tra le mura del palazzo confiscato all’ndrangheta e ristrutturato grazie al contributo di Fondazione con il Sud, Fondazione Il Cuore si scioglie e Enel Cuore. Lo stabile ospita ad oggi anche il Poliambulatorio di Emergency, terzo nodo del sistema “Programma Italia”, in cui si offrono cure e assistenza gratuite a cittadini italiani e migranti, molti dei quali braccianti e lavoratori agricoli della Piana di Gioia Tauro. Il Centro sarà inaugurato ufficialmente proprio martedì 15 settembre, nel giorno del 22° anniversario dalla morte di Padre Pino Puglisi ucciso a Palermo il 15 settembre del 1993 per mano mafiosa. Sarà presente all’inaugurazione anche Don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Per iscriversi al World Camp 2015 è necessario visitare il sito www.fatecispazio.it e compilare il form on line entro e non oltre il 1° settembre 2015 (le adesioni verranno accettate fino al raggiungimento di 50 iscritti). ‘Fateci spazio!’ è organizzato in collaborazione con Fondazione con il Sud, associazione multiculturale Il Mammalucco, Parrocchia Santa Maria Vergine di Polistena e agenzia LAMA.

Published in Reggio Calabria

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