ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

L'Eures della Regione Puglia nell'ambito delle sue relazioni con enti ricerca personale ecco le professionalità richieste

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Nella "Giornata nazionale del sacrificio del Lavoro italiano nel mondo", istituita l’8 agosto in memoria della tragedia di Marcinelle, l’Amministrazione Comunale ricorda tutti i connazionali, in particolare quelli pugliesi, caduti sul lavoro all’estero. 

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"Regione Lombardia continua a sostenere le persone più fragili e bisognose della società con lo stanziamento di oltre 32 milioni di euro.

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FIRENZE – Le aziende agricole che non rispettano le regole sui diritti dei lavoratori non potranno accedere o mantenere i finanziamenti europei.

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Prosegue la crescita del numero dei giovani presi in carico, e di quello dei giovani ai quali è stata offerta un’opportunità concreta, tra quelle previste dal programma Garanzia giovani: sono oltre 372mila coloro a cui è stata proposta almeno una misura del programma. E' quanto emerge dal report settimanale sull’attuazione del programma aggiornato al 28 luglio 2016.

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Sono 363.434 i giovani a cui è stata proposta almeno una misura del programma Garanzia giovani, 3.735 in più della scorsa settimana, con un incremento, rispetto al 31 dicembre 2015, del 42,9%.

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FIRENZE - "Nell'applicazione della direttiva Bolkestein la Regione Toscana si è sempre mossa in difesa dei piccoli ambulanti e l'Intesa raggiunta nel 2012 dalla Conferenza Unificata con Regioni, Anci e Categorie rappresenta un punto di adeguata risposta e salvaguardia delle esigenze dei lavoratori del settore. La Regione Toscana ha provato a sostenere la non applicabilità della disciplina comunitaria nel settore del commercio ambulante con una legge regionale nel 2011 ma ha dovuto soccombere dopo sentenza avversa della Corte costituzionale del dicembre 2012. In conseguenza di ciò abbiamo lavorato insieme alle altre Regioni per creare un percorso condiviso per arrivare a questa scadenza a salvaguardia del piccolo commercio".

L'assessore regionale al commercio, Stefano Ciuoffo, commenta così la manifestazione indetta per oggi pomeriggio a Firenze da commercianti ambulanti.

"Con il regolamento regionale per l'impostazione dei nuovi Bandi per le concessioni – ricorda l'assessore – abbiamo voluto salvaguardare l'occupazione dei piccoli ambulanti.

BEATRICE

 

Chi dimostra di gestire direttamente la propria impresa è salvaguardato. L'assessore ricorda anche che la professionalità acquisita nell'esercizio dell'impresa viene riconosciuta come prioritaria nell'assegnazione delle concessioni e che la Regione si è messa al lavoro per definire, analogamente a quanto avvenuto per le concessioni demaniali marittime, linee guida destinate ai Comuni per l'organizzazione delle gare previste a maggio e luglio del 2017. subaffitto contrastato: è il nostro modo di mantenere in essere una tradizione toscana e non solo che qui da noi è forte di oltre 14.000 licenze, per agire contro la rendita di posizione e la speculazione, in un settore che vogliamo tutelare e che negli ultimi tre anni in Toscana è cresciuto del 6,4%".

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FIRENZE - "Dobbiamo impedire che il caporalato si radichi anche in Toscana. Molte proposte di legge in attesa di esame da parte dell'aula prevedono inasprimento di pene per i caporali, ma non basta. E' arrivato il momento di chiamare in causa anche gli imprenditori che devono controllare chi lavora per loro, evitando di utilizzare operai sfruttati brutalmente dalla criminalità. La  mia proposta è che a questi imprenditori si blocchino per alcuni anni i fondi europei".

Lo ha detto il presidente della Toscana, Enrico Rossi, nella conclusioni all'iniziativa di presentazione del quarto rapporto sulle agromafie predisposto dall'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare, illustrato oggi pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione.    

"L'Europa che tutto norma – ha precisato Rossi - dalla compatibilità ambientale, alla tutela della salute al benessere animale nel caso di sfruttamento del lavoro non prevede assolutamente nulla.
Ho fatto alla Ue una proposta in tal senso e spero mi venga data presto una risposta. Lo ripeto: deve esserci una penalizzazione per quell'imprenditore che si avvale di lavoro sfruttato. Non può cavarsela dicendo di non sapere".

Il presidente ha osservato poi come le agromafie procurino un danno di immagine enorme per una Regione che fa della qualità il suo tratto distintivo, invitando a stare molto attenti perché se è vero che la Toscana è ancora la regione della qualità e della misura, è vero anche che è attraversata da tutti i fenomeni negativi del mondo globalizzato.

"Registro un forte impegno – ha aggiunto il presidente - da parte delle forze dell'ordine nel controllo e nella repressione dell'illegalità, ma non voglio che si sottovalutino i fenomeni criminali. Non possiamo stare solo a guardare. Le istituzioni devono reagire e così gli stessi cittadini per aiutare a combattere questi fenomeni".

Rispondendo ad una domanda sull'utilizzo dei beni sequestrati ai mafiosi, Rossi ha detto che "nel caso della tenuta agricola di Suvignano, nel senese, da parte dello Stato centrale non c'è una risposta adeguata".

Ha annunciato che la Regione prossimamente adotterà un'altra delibera per favorire lo sblocco della situazione e ha aggiunto di sperare che "dopo quattro anni si arrivi ad assegnare a forze sociali, a giovani, a cooperative o società quei terreni perché li rendano produttivi. Mi auguro che il Ministero di grazia e giustizia e con quello degli interni riescano presto a risolvere il problema".

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La Brexit porta la questione europea in primo piano su quella italiana. La crescita dell’economia diventa la risposta urgente al voto. Su questo si gioca il futuro dell’Europa e per questo Confindustria proporrà al governo un pacchetto di politiche per la crescita". Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia in un'intervista al Corriere della sera.

Il punto di partenza - continua Boccia - deve essere la consapevolezza che negli ultimi 10 anni il costo del lavoro per unità di prodotto è aumentato del 30% rispetto alla Germania, determinando una perdita di competitività. Dobbiamo ridurre questa forbice in due modi: primo, costruendo relazioni industriali all’insegna dello scambio tra salario e produttività. Che non significa salari bassi, ma che aumentano in relazione alla produttività. Secondo, riattivando gli investimenti privati".

"All’esecutivo - conclude il leader degli industriali - chiediamo innanzitutto di sostenere lo scambio salario-produttività detassando completamente questa voce e rimuovendo gli attuali tetti al premio e alle retribuzioni interessate. Per questa via si potrebbero convincere per convenienza le aziende che non si convincono per via 'culturale'".

Boccia: L'Italia regge solo se competitiva. La risposta a Brexit è più crescita e salari legati alla produttività 
— Confindustria (@Confindustria)

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Roma - Diffondere la cultura imprenditoriale. Questo è l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Roma da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, e Guido Carella, presidente di Manageritalia.

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