Il Paese sudamericano ha fatto dietrofront dopo le critiche nei confronti del neo presidente americano e accetterà i migranti espulsi.
Mentre il premier Giuseppe Conte segna un primo punto e fa rientrare, almeno per ora, il braccio di ferro con l'Ue sui migranti, si apre un altro fronte di scontro, con il ministro dell'Interno Matteo Salvini ancora una volta sulle barricate. Nel mirino tornano le ong, che già nelle settimane scorse avevano visto il vicepremier picchiare duro. "Le navi delle Ong - avverte - non toccheranno più il suolo italiano".
"La pacchia per i clandestini è strafinita". Lo ribadisce il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Hanno mangiato alle spalle del prossimo" per troppo tempo. "Quella dei 170mila presunti profughi che ora stanno vedendo la tv in albergo è una pacchia che non ci possiamo permettere", dice il leader della Lega. "Navi di presunte organizzazioni di volontariato, ancora in queste ore, fanno affari grazie al traffico di esseri umani" prosegue Salvini, parlando in sala stampa al Senato.
Sulla questione migranti oggi, interviene anche il presidente francese: "Il nostro auspicio è di continuare il dialogo con l'Italia, nessun Paese può trovare una soluzione da solo, né isolarsi", dice Emmanuel Macron annunciando che ne parlerà con il premier Giuseppe Conte al G7 in Canada.