Riceviamo e pubblichiamo
ILLOGICA E PREGIUDIZIEVOLE L’EVENTUALE CONCESSIONE
DELLE BANCHINE OPERATIVE DEL PORTO DI BRINDISI
Lettera aperta
La concessione ventennale che si vorrebbe concedere (forse già con la riunione del Comitato portuale del 1 luglio p.v.) alla società Grimaldi sulle uniche banchine operative (due più una con diritto preferenziale) del porto, costituisce una grossa ipoteca che può compromettere il futuro del nostro porto. L’insistenza con la quale è stata riproposta e si continua a portare avanti tale questione nel Comitato portuale, lascia intravedere la pressione di interessi che non sembrano in linea con quelli collettivi. Forse neanche nella vituperata prima repubblica si sarebbe osato tanto.
Per parte nostra invitiamo la Regione Puglia, il Comune e la Provincia di Brindisi ad approfondire i vari aspetti della incresciosa vicenda e a far sentire la loro voce di dissenso nei confronti di un atto che può arrecare ulteriore pregiudizio rispetto a quello provocato negli anni scorsi da scelte in contrast
Privare il nostro territorio di realtà che possono essere il più importante volano per il suo sviluppo economico sarebbe una scelta incomprensibile ed illogica che i cittadini non potrebbero in alcun modo condividere.o con gli interessi della nostra comunità.
Brindisi 28 giugno 2016
FORUM AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO
http://asinistraforum.blogspot.it/2016/07/illogica-e-pregiudizievole-leventuale.html
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Riceviamo e pubblichiamo
Abbiamo già avuto modo in passato di esprimere il nostro parere – unitamente ad altri - sulla concessione Grimaldi senza per altro ricevere alcun riscontro pratico.
Non avevamo e non abbiamo nulla contro la presenza di Grimaldi a Brindisi, tutt’altro ne siamo contenti perché è la conferma delle notevoli potenzialità del nostro porto. Ma non siamo affatto favorevoli alle condizioni contenute nella concessione, posto che sia sensato dare in uso le uniche banchine operative disponibili nel porto.
Sarebbe più saggio aumentare gli accosti e solo dopo valutare la necessità di quante darne, a quali condizioni darle e a chi darle (nel senso che potrebbe essere un terminalista puro anziché un armatore). Comunque sia una durata di venti anni la giudichiamo estremamente eccessiva dal momento che il periodo concesso dovrebbe essere strettamente legato alla qualità e alla quantità degli investimenti che il concessionario si impegna a fare. Non ci sembra questo il caso.
I termini (la durata, il quantum ed altro) concessi nell’accordo sono tali da poter fare configurare il danno erariale. Pertanto alla luce di ciò e dell’ormai prossimo scenario causato dalla riforma dei porti – e consiglieremmo alla politica di concentrarsi su quel versante per evitare al porto l’ennesimo schiaffo – riteniamo sia responsabile annullare la riunione del Comitato portuale del 1 luglio prossimo o ritirare l’ordine del giorno.
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Roma - Nelle prime ore della mattinata i finanzieri del comando provinciale di Roma hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti di una associazione criminale facente capo a Mauro Balini, noto imprenditore operante nel settore turistico ed immobiliare, nonché presidente del porto turistico di Roma, a Ostia.