“E’ quasi certo il disimpegno di una parte delle risorse stanziate dall’Ue per il Piano di sviluppo rurale della Puglia. La Regione in questo ha gravissime responsabilità e adesso ha una sola strada davanti, quello di chiedere una deroga”.
In allegato testi interrogazione e risposta Commissione Ue. “La Commissione ha svolto un'intensa attività di sorveglianza dell'attuazione dei programmi di sviluppo rurale in Puglia e ha imposto alle autorità di porre rimedio alle cause dei ritardi nell'avviamento delle misure”.
Tutte le tredici Regioni (Abbruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Umbria, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta) con Organismo pagatore AgEA hanno raggiunto l’obiettivo finanziario fissato per il 31/12/2018 dai Programmi di Sviluppo Rurale regionali e previsto dai regolamenti comunitari.
Seicentomila euro (200mila euro all’anno per i prossimi tre anni) per il progetto di mappatura e cartografia degli ipogei e delle caverne presenti sul territorio pugliese nonché altri 300mila euro per le aziende agricole tarantine che operano nelle isole amministrative del Comune di Taranto e che sono state escluse dal Psr, il Piano di sviluppo rurale.
D'Amato (M5S) scrive all'Ue: "Gli agricoltori delle isole amministrative hanno diritto a fondi del Piano di sviluppo rurale"