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Lunedì, 09 Ottobre 2017 13:30

Taranto - Ilva Gianni Liviano insiste sul Consiglio Regionale davanti ai cancelli

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente comunicato stampa pervenuto da Gianni Liviano sulla vicenda Ilva e sulla richiesta di convocazione del consiglio comunale già trattato a livello di notizia nazionale come riportato nella edizione di ieri, con l'aggiunta di materiale formale consegnato in data odierna.

Come preannunciato nei giorni scorsi, questa mattina è stata protocollata la mia richiesta al presidente del Consiglio regionale, dott. Mario Loizzo, di procedere alla convocazione urgente del Consiglio regionale in seduta monotematica sulla vertenza Ilva da tenere a Taranto, possibilmente davanti alle portinerie Ilva”.

A comunicarlo è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale, nella sua richiesta, ha fatto presente come a Taranto sia riesplosa, in tutta la sua drammaticità, l’emergenza occupazionale dopo la diffusione del piano industriale presentato dalla cordata ArcelorMittal-Marcegalia, aggiudicataria dell’acquisto dello stabilimento Ilva.

“Il piano industriale, così come si evince dai numerosi articoli di stampa, - scrive Liviano nella sua richiesta - prevede per lo stabilimento di Taranto 3.311 esuberi mentre per il restante personale, circa 10mila unità, l’assunzione attraverso il Jobs Act. Soluzioni, queste, che hanno suscitato la protesta delle organizzazioni sindacali e la rabbia dei lavoratori che nella giornata di lunedì 9 ottobre hanno incrociato le braccia per 24 ore e si sono riuniti in assemblea”.

Secondo il consigliere regionale tarantino, si tratterebbe di un gesto segno “che dà il senso della vicinanza della Regione ai problemi occupazionali tarantine. Sarà l’occasione - aggiunge Liviano - per trattare la vicenda Ilva in tutte le sue sfaccettature e per produrre atti concreti da avanzare, successivamente, sul tavolo del governo. Penso, ad esempio, a percorsi di formazione per i lavoratori che saranno considerati esuberi, aiuto a start up di attività imprenditoriali, incentivi all’esodo volontario. Al governo chiedo - conclude Liviano - che tenga la barra dritta e che faccia rispettare a Mittal quanto previsto dalla procedura in atto che, lo ricordo, non può prescindere dall’accordo sindacale, e cioè il trasferimento al nuovo soggetto del numero minimo di 10mila unità lavorative nonchè la quantificazione in 50mila euro annui per quanto riguarda il costo di ciascun lavoratore”.

A seguire, il testo della richiesta inviata al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo:

Alla c.a.

dott. Mario Loizzo

presidente del Consiglio regionale

Bari

e p.c.

dott. Michele Emiliano

presidente Regione Puglia

Bari

OGGETTO: Richiesta convocazione urgente seduta monotematica Consiglio regionale su vertenza Ilva

Egr. Presidente del Consiglio regionale,

come certamente Lei saprà, nella città di Taranto è riesplosa, in tutta la sua drammaticità, l’emergenza occupazionale dopo la diffusione del piano industriale presentato dalla cordata ArcelorMittal-Marcegalia, aggiudicataria dell’acquisto dello stabilimento Ilva.

Il piano industriale, così come si evince dai numerosi articoli di stampa, prevede per lo stabilimento di Taranto 3.311 esuberi mentre per il restante personale, circa 10mila unità, l’assunzione attraverso il Jobs Act.

Soluzioni, queste, che hanno suscitato la protesta delle organizzazioni sindacali e la rabbia dei lavoratori che nella giornata di lunedì 9 ottobre hanno incrociato le braccia per 24 ore.

Allo scopo di dare un ulteriore segnale di vicinanza alla comunità tarantina e di recupero del ruolo fondamentale che la Regione Puglia è chiamata a svolgere in questa delicatissima vicenda, Le chiedo di valutare la mia richiesta di convocare, con urgenza, una seduta del Consiglio regionale monotematica sulla vertenza Ilva, possibilmente da tenersi a Taranto davanti alle portinerie dello stabilimento siderurgico come gesto segno ma di procedere, comunque, alla convocazione dell’assise regionale in seduta monotematica avente per oggetto questa tematica.

Sarà sicuramente l’occasione per trattare la problematica in tutte le sue sfaccettature, sia occupazionali che ambientali (il piano ambientale presentato da Am Investco non sembra incontrare i favori di associazioni ambientaliste e datoriali), e di proporre contromisure adeguate.

In attesa di un Suo riscontro, caramente La saluto. 

Ad integrazione della nota precedente a mia firma, si fa presente che la mia richiesta di una seduta monotematica del consiglio regionale su Ilva è stata sottoscritta anche dai consiglieri regionali Romano, Borraccino, Santorsola, Vizzino, Abaterusso, Vera, Pendinelli e Zinni.

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