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Mercoledì, 18 Dicembre 2019 05:19

Prostituzione: da Raccagni al Quirinale

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Da anni in lotta contro le violenze alle donne, allo stalking, contro le mancanze dei Comuni, il palazzolese Claudio Raccagni, il figlio dell'ex Presidente della squadra calcistica Pro Palazzolo, ha ripreso contatto con il Capo dello Stato.

Il contatto fra il Raccagni ed il Quirinale sarebbe questa volta per il rischio che molti Comuni lombardi, ma non solo, si ritrovino in concorso in sfruttamento della prostituzione in quanto non attivi nell'allontanamento delle prostitute dalle strade, pur essendo visibili alla polizia locale.

Claudio Raccagni

Già due anni fa il Raccagni aveva presentato esposti in merito riguardo però la presenza diurna, sotto gli occhi di tutti, pure dei bambini, di fenomeni di prostituzione nell'area del comune di Mornico al Serio. Fenomeno che poi è stato visibilmente, se non del tutto, eliminato. Qui si parla di prostituzione di giorno.

Ora sembra che il contatto con il Quirinale riguardi il menefreghismo delle forze dell'ordine dei vari Comuni lombardi, e di conseguenza dei loro Sindaci, nello smantellamento della prostituzione stradale sui loro territori.

Da vedere ora se le tirate d'orecchie in questo caso arrivino a chi di dovere o se lo sfruttamento della prostituzione non è effettivamente...da toccare.

Conosciuto come responsabile del personale e di magazzino, presso Corriere Espresso, ormai da decenni, il palazzolese Claudio Raccagni nel 2009 ha vinto il primo premio ed il premio speciale al concorso internazionale “Wilde” con un testo poetico-drammatico: “Io sono Linda”, con il Patrocinio del Parlamento Europeo. Nel Giugno 2009 viene invitato al convegno contro le violenze alle donne, ai minori ed in generale, presso l’Università Roma Tre, Roma, da qui parte la sua collaborazione con la ICAA (INTERNATIONAL CRIME ANALYSIS ASSOCIATION), dal 2009 al 2011 e con le forze dell'ordine.

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