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Martedì, 02 Giugno 2020 18:31

2 giugno, Centro Destra in piazza a Roma con tricolore

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Lungo tricolare di 500 metri. Salvini: 'Capisco la rabbia ma ora avanziamo proposte al governo'. Anche i Gilet arancioni in piazza, poche mascherine e non distanziati. Slogan contro Mattarella.

Il centrodestra festeggia la Festa della Repubblica con manifestazioni simboliche contro il governo in oltre 70 città italiane, un modo per dare voce a quella che l'opposizione definisce "Italia che non si arrende", colpita dagli effetti del virus e che fa fatica a ripartire. L'appuntamento clou è a Roma, a Piazza del Popolo con i tre leader, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Ressa di cameraman, fotografi e cronisti. Tricolore lungo 500 metri esposto nella manifestazione del centrodestra a Roma.

 

La manifestazione del centrodestra, che doveva essere simbolica, con una presenza contingentata di appena 300 persone, s'è trasformata in un vero e proprio corteo, con tanto di assembramento, tra la ressa di troupe, servizio d'ordine della polizia, centinaia di militanti e curiosi, stretti stretti, nel budello di Via del Corso, senza alcun rispetto delle regole del distanziamento sociale.

Salvini, capisco rabbia ma ora proposte al governo

© ANSA
 "Capisco la voglia e la rabbia, ma dobbiamo costruire un percorso che porti l'Italia lontano senza dover aspettare aiuti esterni che tanto non arrivano. Ora dobbiamo trasformare queste proposte in emendamenti da suggerire al governo". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della manifestazione del centrodestra a piazza de Popolo. "Siamo qui - prosegue Salvini - a nome degli italiani dimenticati in questi mesi e discriminati, c'è un pregiudizio nei confronti del privato, lavoratori autonomi e liberi professionisti, invece non ci possono essere lavoratori italiani dimenticati".

Meloni, anche cortei 25 aprile non in sicurezza
 "Sono felicissima che con questa manifestazione la sinistra abbia scoperto che il 2 giugno è anche la nostra festa e abbiamo il diritto di manifestare anche noi in sicurezza. Stiamo facendo del nostro meglio per metterla in sicurezza ma vi segnalo che anche quando hanno fatto la manifestazione del 25 aprile non era in sicurezza". Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a margine della manifestazione del centrodestra a Piazza del Popolo e lungo Via del Corso, seguita da centinaia di persone senza alcun rispetto della distanza di sicurezza. "Per noi c'e' sempre una buona scusa per non manifestare mai. Ma il centrodestra esiste e farà le sue manifestazioni". 

Anche a Milano il centrodestra si è radunato in piazza Duomo per contestare il governo e chiedere di "ripartire insieme", come recita il titolo della manifestazione promossa da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Sono circa mille le persone radunate in piazza Duomo con il dovuto distanziamento, una piazza a numero chiuso per le misure anti Covid che urla "dimissioni, dimissioni" rivolta al governo. Al centro di piazza Duomo ci sono grandi strisce tricolore e tutti i manifestanti hanno bandierine, coccarde, bandiere con il tricolore. I manifestanti mostrano cartelli con le richieste per la ripartenza: "il tempo è scaduto è l'ora dei fatti", "pace fiscale stop alle cartelle", "aiuti veri per commercianti, artigiani e partite Iva", per citarne solo alcuni. In piazza Duomo è stato dedicato un minuto di silenzio alle vittime lombarde del Covid. Alla manifestazione ci sono i tre segretari Lombardi dei partiti: Daniela Santanchè per Fratelli D'Italia, Paolo Grimoldi per la Lega e Massimiliano Salini per Fratelli d'Italia. Piazza Duomo è transennata completamente e un gruppo di manifestanti formato da studenti ed esponenti dei centri sociali, circa una cinquantina, sta protestando contro la sanità lombarda al di fuori delle transenne da lato di Palazzo Reale, con la Polizia in tenuta antisommossa schierata. Al momento la situazione è tranquilla. 

Per Salvini "è comprensibile la rabbia, ma dobbiamo costruire un percorso che porti l'Italia lontano senza dover aspettare aiuti esterni che tanto non arrivano". Per Giorgia Meloni "a dover affrontare la crisi economica debba essere un governo scelto dai cittadini". Per Tajani serve "una grande strategia per il Paese che deve essere costruita in Parlamento da tutte le forze politiche". Da Piazza del Popolo i leader del centrodestra guardano avanti. È ripartito, dalla strada, l'attacco al governo giallorosso, che i tre leader dell'opposizione accusano in coro, ritenendolo incapace di gestire la crisi

È partito da piazza del Popolo in direzione via del Corso la manifestazione del centrodestra che da flashmob si è trasformato in corteo. In testa al serpentone i tre leader seguiti da centinaia di persone e un enorme striscione tricolore. Non sono mancati gli assembramenti, anche senza mascherine,nonostante gli organizzatori invitassero alla distanza. All'arrivo in piazza di Matteo Salvini in tanti si sono stretti a lui, quasi tutti con mascherina, per un selfie. Il leader della Lega non si è sottratto, sorridente con tutti.

"Vogliamo raccogliere le proposte degli italiani dimenticati e che vogliono rialzarsi e portarle nel Palazzo", ha detto Salvini mentre alcuni dei manifestanti mandavano a quel paese il premier Conte ("Conte-Conte vaff...", è lo slogan). Che poi si è trasformato in 'libertà-libertà, 'elezioni-elezioni', lasciando infine posto all'inno di Mameli, principale colonna sonora della giornata. Per il leader della Lega sponda sono le parole di Mattarella: "Siamo qua per risolvere i problemi, non per protestare, ma per proporre soluzioni. Speriamo che in parlamento Pd e Cinque stelle ascoltino nei fatti l'appello del presidente della Repubblica".

Per Giorgia Meloni è chiaro che i problemi della gente non possono essere risolti da questo esecutivo: dopo avere superato la crisi sanitaria servirà "un governo che non scenda a compromessi, che possa durare cinque anni, che faccia quello di cui ha bisogno questa nazione". Italia che "non ha bisogno di bonus monopattino, delle modifiche dei consigli di amministrazione, e delle consulenze milionarie per il ministero dello Sviluppo economico" attacca, riferendosi "alle cose inserite nel Decreto rilancio che rischia di non rilanciare niente".

Il vicepresidente di Fi, Tajani assicura: "Noi abbiamo una serie di proposte. Per utilizzare i fondi europei occorre fare molte riforme a cominciare da quella del fisco, della burocrazia, della sanità, della giustizia civile che con la sua lentezza provoca fino al 2% del Pil. Questo è lo spirito con cui noi di Forza Italia vogliamo dare una testimonianza qui a Piazza del Popolo. Nessun intento divisivo".

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