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Lunedì, 18 Luglio 2022 16:11

Von der leyen a Baku e Draghi ad Algeri: l'Europa va a caccia di gas

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Mario Draghi con il presidente algerino Mario Draghi con il presidente algerino

La presidente della Commissione europea è in Azerbaigian mentre il premier italiano vola in Algeria per rafforzare la cooperazione energetica. La diplomazia del vecchio continente funziona a pieno regime per affrancarsi dalle risorse russe. 

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è in Azerbaigian alla ricerca del gas naturale. Il piano di Bruxelles - secondo le anticipazioni - è di aumentare l'esportazione verso l'Ue, attraverso il Corridoio meridionale del gas, di almeno 20 miliardi di metri cubi all'anno entro il 2027.

Questo comporterà l'aumento della capacità del gasdotto Trans-Adriatico (Tap), che lo scorso anno ha portato più di 8 miliardi di metri cubi di gas azero nei Paesi europei, passando proprio dall'Italia. L'accordo tra Ue e Baku si baserà su contratti a lungo termine, prevedibili e stabili per dare sicurezza ai produttori e sostenere gli investimenti necessari.

"Alla luce del continuo uso della Russia delle sue forniture energetiche come arma, la diversificazione delle nostre importazioni di energia è una priorità per l'Ue", ha spiegato la Commissione su Twitter. "Per questo von der Leyen e la commissaria all'Energia, Kadri Simson, sono a Baku per rafforzare la cooperazione", ha aggiunto.

Il viaggio della leader dell'esecutivo Ue arriva in concomitanza con il viaggio del presidente del Consiglio italianoMario Draghi, ad Algeri proprio per aumentare la fornitura di gas. Un'ulteriore fornitura che andrà a vantaggio non solo dell'Italia ma di tutta l'Ue. Il piano per le emergenze in caso di taglio totale di gas russo, che verrà presentato mercoledì, si basa molto anche sulla solidarietà tra i Paesi. Quelli che hanno stoccaggi più ricchi, tra cui l'Italia, saranno chiamati a sostenere i Paesi più in difficoltà a causa dei tagli.

Gli impegni dell'Italia e dell'Algeria

Italia e Algeria "continuano a lavorare insieme per la pace nel Mediterraneo, a partire dalla crisi libica e dalle difficoltà che affronta la Tunisia" ha affermato Draghi, al termine del Vertice Interministeriale. Draghi si è detto "certo" del fatto che "sapremo dare un contributo decisivo alla stabilità di questi Paesi, nel rispetto della loro sovranita'".

Secondo il capo del governo italiano, "l'amicizia tra Italia e Algeria è essenziale per affrontare le sfide che abbiamo davanti dalle crisi regionali alla transizione energetica. Vogliamo continuare a lavorare insieme - ha concluso Draghi - per la prosperita' delle nostre imprese e dei nostri cittadini, per il futuro del Mediterraneo". 

"L'Algeria è il primo fornitore di gas del nostro Paese" ha detto Draghi al termine dell'incontro con Tebboune. Draghi ha ricordato che nei giorni scorsi "Sonatrach ha comunicato il prossimo rilascio di 4 miliardi di metri cubi di gas verso l'Italia nell'ambito dell'accordo firmato con Eni ad aprile". 

Il rilascio di ulteriori forniture di gas dall'Algeria annunciate nei giorni scorsi da Sonatrach rappresentano "un'accelerazione rispetto a quanto previsto, e anticipa forniture ancora più cospicue nei prossimi anni" ha detto Draghi ricordando che la collaborazione con l'Algeria riguarda anche lo sviluppo di fonti rinnovabili, in particolare dell'idrogeno verde e dell'energia solare, eolica e geotermica". Quindi, il presidente del Consiglio ha sottolineato che "la transizione energetica è fondamentale per il futuro dei nostri Paesi e per l'intera Unione Europea".

"L'Algeria un partner molto importante per l'Italia" ha detto ancora premier che ha spiegato come il Paese nordafricano assuma quest'importanza per noi in molti campi, "in quello energetico, nell'industria e nell'attività imprenditoriale, nella lotta alla criminalità, nella ricerca della pace e della stabilità nel Mediterraneo".

In questo senso, ha spiegato Draghi, "la Dichiarazione Congiunta e le intese appena firmate riflettono l'ampio spettro di collaborazione tra i nostri Paesi. Questo include la giustizia, lo sviluppo sociale, la cooperazione industriale, i lavori pubblici, la transizione energetica, la promozione culturale. Voglio ringraziare le nostre amministrazioni per il lavoro svolto per questo Vertice, che sarà di grande beneficio per i nostri cittadini e per le nostre imprese", ha concluso.

Cosa ha ottenuto von der Leyen

"L'Ue è il primo partner commerciale dell'Azerbaigian, la sua prima destinazione di esportazione ed è una delle sue più importanti fonti di investimento. Stiamo investendo 60 milioni di euro di fondi dell'Ue in Azerbaigian fino al 2024" ha detto von der Leyen, in un punto stampa congiunto con il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev. "E il Piano economico e di investimenti ha il potenziale di mobilitare fino a 2 miliardi di euro in ulteriori investimenti ed è già al lavoro, sostenendo circa 25 mila Pmi azere e per fare del porto di Baku un hub di trasporto sostenibile", ha aggiunto.

Inoltre "l'Ue vuole lavorare con l'Azerbaigian per costruire connessioni con l'Asia centrale e oltre. Quindi seguiamo con grande interesse le discussioni e le idee sui collegamenti transcaspico. Ho anche incoraggiato l'Azerbaigian a finalizzare l'accordo sullo spazio aereo comune", ha aggiunto. AGI

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