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Sabato, 17 Settembre 2016 17:09

Francia: falso allarme la presa d'ostaggi a Parigi torna la paura terrorismo

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Parigi - La prefettura francese ha confermato che è rientrato l’allarme terrorismo scattato alle 16.30 nel centro di Parigi.


Una vasta operazione di polizia ha avuto luogo nel primo arrondissement a Parigi. La prefettura ha emanato un allerta per consigliare di evitare la zona, in particolare rue Saint-Denis. L'operazione si è conclusa e la prefettura su Twitter ha precisato che "non vi è alcun pericolo da segnalare"

Il dispositivo di sicurezza, previsto in casi simili, era scattato immediatamente quando si era diffusa la notizia di una presa d’ostaggi a Le Halles, noto centro commerciale della capitale. L’operazione ha coinvolto anche la chiesa di Saint Leu, nel quartiere di Chatelet.

Retata a Parigi, due 15enni "preparavano attentati"

Le suggestioni jihadiste fanno sempre più presa fra gli adolescenti: due quindicenni a Parigi sono stati arrestati il 14 settembre scorso mentre progettavano attentati terroristici. Uno è stato catturato all'alba dai servizi segreti nel 20mo arrondissment. Era in contatto con Rashid Kassim, l'uomo considerato mandante e ispiratore dalla Siria di diversi piani di attacco in Francia, tra cui quello delle jihadiste che il 4 settembre scorso avevano abbandonato un'auto piena di bombole pronte a esplodere nei pressi della cattedrale di Notre Dame. Kassim è considerato anche l'ispiratore dei due terroristi che il 26 luglio sgozzarono un prete a Saint-Etienne-du-Rouvray e dell'uomo che il 13 giugno uccise due poliziotti a Magnaville, a una cinquantina di chilometri da Parigi. Sabato scorso era stato arrestato nella capitale un altro 15enne anche lui in contatto con Kassim, ma la notizia è stata resa nota solo oggi. Il fenomeno è allarmante se si pensa che un terzo adolescente fu catturato nei pressi di Parigi giovedì scorso con il sospetto di preparare attentati. Il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve ha spiegato che l'arresto di oggi è stato possibile grazie a una operazione dei servizi segreti, la cui attivita' è "ora più intensa". Uscendo da un Consiglio dei ministri, senza citare direttamente Kassim, Cazeneuve ha spiegato che è stato possibile arrivare all'adolescente grazie al monitoraggio delle comunicazioni di messaggeria istantanea e della rete dei social utilizzati dai gruppi jihadisti. L'arrestato è nato il 9 luglio 2001, non era conosciuto ai servizi e avrebbe colpito presto una volta venuto in possesso dell'arma che cercava. Al momento non si conosce il suo obiettivo.

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