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Sabato, 14 Marzo 2020 00:00

Lavoro agile nelle Asl lo chiede il consigliere regionale della Puglia Gianni Liviano

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"A tutti i dipendenti delle Asl e delle agenzie regionali, in questa particolare fase dell'emergenza determinata dalla pandemia da Coronavirus, dovrebbe essere consentito di poter adottare modalità di lavoro agile da casa in tutti i casi in cui esso sia compatibile con la funzionalità delle specifiche figure professionali".

 A chiederlo è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale, su sollecitazione delle organizzazioni sindacali e degli stessi dipendenti sia delle Asl che delle agenzie regionali, ha scritto una lettera indirizzata al direttore del dipartimento di Sanità della Regione Puglia, dott. Vito Montanaro, e ai direttori delle agenzie regionali nonché per conoscenza al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano.

"In molte realtà produttive e in numerose aziende italiane già da tempo sono state attivate procedure di smartworking, il cosiddetto lavoro agile, proprio per mettere al riparo i dipendenti dal pericolo di contagio e per venire incontro alle numerose disposizioni messe in opera dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte", spiega Liviano. "Ora, da più parti, mi sono giunte sollecitazioni in tal senso dal momento che ancora non si sarebbe provveduto ad assumere iniziative volte a garantire la salute dei lavoratori. Per questo motivo - conclude Liviano - ho ritenuto opportuno investire della problematica il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia e i direttori delle agenzie regionali anche in virtù della stessa ordinanza del presidente Emiliano nella quale viene spiegato che la misura del lavoro agile può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro ad ogni rapporto di lavoro subordinato nel rispetto dei principi dettati dalle disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti. Oltre che alla salvaguardia della salute, l'introduzione del lavoro agile per questi lavoratori contribuirebbe ancora di più a rendere efficaci i recenti provvedimenti governativi tesi a frenare l'epidemia di Coronavirus".

Di seguito il testo della lettera

Alla c.a. dott. Vito Montanaro

direttore dipartimento Promozione della Salute

Regione Puglia Sigg.ri direttori Agenzie regionali

e p.c.

dott. Michele Emiliano presidente Giunta regionale

OGGETTO: Misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.


Io sottoscritto Giovanni Liviano D’Arcangelo, nella mia qualità di consigliere regionale, e in seguito a numerose sollecitazioni ricevute dalle organizzazioni sindacali, da dipendenti delle Asl e delle Agenzie Regionali.

Facendo seguito a:

La delibera del Consiglio dei Ministri del 31/1/2020 con la quale è stato dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Il D.lg. 23/2/2020 n. 6 recante Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e in particolare l’art. 3 comma 2;

le disposizioni urgenti del Presidente della Regione Puglia emanate in data 24/02/2020;

le disposizioni del Presidente della Repubblica emanate rispettivamente il 26/02/2020 e il 27/02/2020;

il Dpcm 1/3/2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative

del d.lg 2372/2020 n. 6 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;

l’Ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Puglia del 03/03/2020 in cui, in particolare all’art. 1, si afferma che “La modalità del lavoro agile disciplinata dagli articoli 18 e 23 della legge 22/5/2017 n. 81 può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri 31/1/2020 dai datori di lavoro ad ogni rapporto di lavoro subordinato nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti.

il DPCM dell’08/03/2020 e poi a seguire il DPCM del 09/03/2020 e il DPCM dell’11/03/2020;

Vista la direttiva n. 2/2020 diramata della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro per la Pubblica Amministrazione, destinata alle Amministrazioni Pubbliche di cui all’articolo 1 del Dlgs 30/03/2001 n. 165 avente per oggetto “indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nelle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 del Dlgs 30/03/2001 n. 165” in cui all’art. 3 si dispone “in considerazione delle misure in materia di lavoro agile previste dai provvedimenti adottati in materia di contenimento e gestione delle emergenze epidemiologiche da Covid-19, le pubbliche amministrazioni, anche al fine di contemperare l’interesse alla salute pubblica con quello alla continuità dell’azione amministrativa, nell’esercizio dei poteri datoriali assicurano il ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa”

CHIEDO ALLE SS.VV.


Di poter consentire a tutti i dipendenti delle Asl e delle agenzie regionali di poter adottare modalità di lavoro agile da casa in tutti i casi in cui esso sia compatibile con la funzionalità delle specifiche figure professionali.

Ringraziando l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Bari, lì 13/03/2020

dott. Gianni Liviano (consigliere regionale)

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