ANNO XVII Febbraio 2023.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 18 Novembre 2016 00:00

A Reggio Emilia i Nomadi suonano per l'integrazione e la lotta alle diseguaglianze

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Lunedì al Palasport i Nomadi suonano per il Mus-E, progetto di musica e arte per l'integrazione e la lotta alle diseguaglianze. Il ricavato della serata sarà devoluto alle iniziative per le scuole elementari reggiane. – Nello scorso anno scolastico sono stati coinvolti 335 bambini delle scuole Zibordi, Carducci e Collodi

La musica e le arti come strumento di crescita e integrazione: è questa l'idea alla base del progetto Mus-E (Musique Europe). E non poteva quindi essere che la musica a scendere in campo per sostenere questa importante iniziativa di formazione a favore dei bambini. Lunedì 21 novembre, alle 20.30, i Nomadi suoneranno al Palasport di via Guasco (Reggio Emilia) dando vita a un grande concerto di beneficenza per raccogliere fondi per permettere al progetto Mus-E di continuare nella sua opera di educazione alla diversità e alla cittadinanza attraverso le arti. La serata, patrocinata dal Comune di Reggio Emilia, è organizzata dall'associazione Mus-E di Reggio Emilia in occasione del decimo anno della fondazione della sezione locale, avvenuta appunto il 21 novembre 2006.

Hanno detto – L'iniziativa di lunedì 21 novembre è stata presentata questa mattina, in una conferenza stampa cui hanno preso parte il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, il presidente di Mus-E Reggio Emilia Ferdinando Del Sante, la consigliera Mus-E Reggio Emilia e delegata all'attività didattica-artistica Elisabetta Benassi e la consigliera Mus-E Reggio Emilia e docente dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Roberta Cardarello. “Questa iniziativa – ha detto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – racchiude in sé una serie di elementi molto importanti: l'arte, l'educazione, la lotta alle diseguaglianze e l'integrazione. Fattori che contraddistinguono anche l'identità di Reggio Emilia e la storia culturale di questa città, che trova nelle differenze un valore aggiunto e non un problema”. “Progetti come quello di Mus-E – ha detto il presidente Giammaria Manghi – producono vera intercultura, praticandola attraverso la valorizzazione dei Piani di offerta formativa delle nostre scuole e crea importanti occasioni di crescita e arricchimento delle sensibilità dei bambini”. “Attraverso l'arte – ha detto il presidente Ferdinando Del Sante – i bambini possono apprendere i valori dell'integrazione e le regole della convivenza civile, sviluppando una consapevolezza che li aiuta a crescere nel valore del rispetto delle differenze. Da dieci anni a questa parte Mus-E si impegna su questo fronte, grazie anche alla collaborazione con diversi artisti, raggiungendo risultati straordinari: nel futuro ci auguriamo di poter ampliare ulteriormente il nostro raggio di azione”. Tutti i relatori hanno ringraziato i Nomadi per l'impegno e la disponibilità a partecipare di lunedì 21 novembre.

Il progetto Mus-E è nato dall'idea di Yehudi Menuhin, il grande violinista scomparso nel 1999, secondo cui è possibile prevenire fenomeni di emarginazione sociale con l’aiuto

dell’arte. Si propone di educare le nuove generazioni al rispetto di ogni cultura, attraverso esperienze artistico-educative che aiutino i “futuri cittadini” a comprendere come le differenze possano essere fonte di ricchezza, di confronto, di conoscenza e di solidale convivenza. I laboratori, condotti da artisti professionisti, propongono diverse discipline espressive quali la musica, l’espressione corporea, le arti visuali, il mimo, il teatro e le arti marziali senza contatto. Il progetto viene proposto in particolare nelle scuole elementari in cui si riscontra un’elevata presenza di bambini di paesi e culture diverse o dove si riscontrano situazioni di disagio socio-economico-culturale. L'obiettivo è agire positivamente sulle dinamiche collettive, stemperando le tensioni sociali e sviluppando al contempo le capacità espressive individuali dei bambini. Per queste ragioni sono sempre di più le scuole, anche nella nostra città, che chiedono di poter far parte del progetto multiculturale Mus-E. E per questo è necessario un sostegno a tale iniziativa, che è completamente gratuita per le famiglie dei bambini. Dal 2006, anno della sua fondazione, ad oggi, l’associazione Mus-E Reggio Emilia ha costantemente sviluppato progetti con le scuole elementari reggiane. Nell’anno scolastico 2015/2016 il progetto Mus-E ha coinvolto le scuole primarie Carducci, Zibordi e Collodi, per un totale di 12 classi e circa 335 bambini e 10 artisti, impegnati in 20 laboratori artistici legati a teatro, musica, arti visive e danza. É stata inoltre data vita a un'Orchestra di archi formata da 35 elementi, che si esibirà nella serata del 21 novembre. Tra le varie iniziative organizzate in città, il 7 gennaio del 2011, in occasione della festa del Tricolore, i bambini che hanno partecipato ai laboratori artistici del Mus-E nell’anno scolastico 2010/2011 donarono al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, una bandiera tricolore da loro realizzata che ritrae, su sfondo bianco, rosso e verde, i volti di bambini di diverse nazionalità.

La serata – Ad aprire la serata di lunedì 21 novembre, prima del concerto dei Nomadi, sarà l’Orchestra di archi formata dai ragazzi della scuola Collodi che metteranno in scena quanto appreso durante i laboratori del Mus-E. Verrà inoltre proiettato un video che ripercorre 10 anni di attività dell'associazione reggiana. I biglietti -acquistabili su Ticketone, Ticketland, presso Tosi Dischi 2.0 (via Emilia San Pietro 57/c) o direttamente alla biglietteria del Palasport la sera del concerto -costano 15 euro per la gradinata, 20 euro per i distinti, 25 euro per la platea. Riduzione del 50% per bambini fino a 10 anni. Ingresso gratuito per i disabili.

Mus-E -Completamente autofinanziato, il progetto Mus-E s’inserisce nel panorama dell’autonomia scolastica, proponendosi come modello formativo collocabile nel Pof (Piano dell’offerta formativa). Il progetto si realizza in un ciclo di tre anni per una durata di 20 settimane all’anno, con la presenza di artisti professionisti che fanno vivere ai bambini durante le ore curriculari un’esperienza nelle diverse aree delle arti visive, della danza, del teatro della musica. Il progetto Mus-E è stato costituito dalla International Yehudi Menuhin Foundation, sostenuta dall’Unione europea e dall’Unesco ed è oggi attivo in Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Israele, Italia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Ungheria, Repubblica del Kosovo. Nel 1999 è stata costituita l’associazione Mus-E Italia onlus.

Nel 2016 ricorre il centenario della nascita di Yehudi Menuhin, che ebbe l’intuizione di lasciarsi ispirare dall’arte per parlare a tutti i popoli del mondo, in particolare ai bambini. Nato nel 1916 a New York, Yehudi Menuhin sarebbe diventato uno dei più grandi violinisti del XX secolo, un uomo che avrebbe fatto della musica lo strumento privilegiato per esprimere la propria straordinaria sensibilità. Una passione che lo accompagnò fino all’ultimo e che lo spinse a dar vita al progetto Mus-E. In Italia e in Europa, si sono tenute decine di celebrazioni in suo nome, svoltesi dalle più piccole scuole ai grandi teatri d’Europa. Tra le altre, a Brescia si è tenuto il concerto di Uto Ughi che ha ricordato Menuhin. A Torino, con “Carta incanta” i bambini hanno restituito il significato profondo della rete Mus-e partecipando con oltre 600 elaborati provenienti da tutt’Italia all’allestimento realizzato presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Eventi commemorativi si sono susseguiti nei mesi scorsi in tutte le sedi locali, da Roma a Savona, passando per Fermo, Arezzo, Firenze, Bologna, Parma, Verona, Genova, dimostrando la grande vitalità e vivacità del progetto. 

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