ANNO XIV Dicembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 18 Novembre 2016 13:05

Taranto - L’Arci di Crispiano dedica a Mariella Leo la sede del circolo

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Quarant’anni sono passati, da quando lo scrivente, poco più che ventenne, incontrava i fondatori del circolo Arci. Ero da poco presidente provinciale di quest’associazione che scalai fino alla Direzione Nazionale come responsabile delle otto regioni meridionali.  

Il ricordo è intatto, seppure sbiadito dal tempo; li vedo giovani e giovanissimi attorno a questa animatrice anch’essa giovane che sprizzava empatia dallo sguardo e dal sorriso. Mariella Leo si prodigava, per creare il circolo con incontri anche a casa dove s’incontrava spesso il marito Franco Ippolito, magistrato a Taranto, e due splenditi bambini. Sabato 26 mattina c’è questa inaugurazione, ci riserviamo di fare la cronaca e per intanto pubblichiamo il comunicato dell’associazione.

Verrà un giorno in cui non parrà strano dire vediamoci al “Mariella Leo”, alla sede della nostra associazione che dal 1991 è in Corso Umberto 139. Sarà normale per i ragazzini che qui verranno riferirsi ad un’unità di luogo, prima ancora che ad una persona. Starà a quelli più grandi, a cui toccherà far da lampadari della memoria, ricordare chi fu e cosa fece Mariella per questa associazione jonica, oltre a fondarla con alcuni altri. Ricorderanno come fu ammirata da tutte e tutti come psicoterapeuta e volontaria, militante per i diritti dell’infanzia, fosse in un tribunale per i minorenni o in una aula didattica.

Tornando all’oggi, a questo Circolo Arci-Uisp ormai prossimo a festeggiare quarant’anni di attività, è come un fiore delicato e mirabile. Ecco, quasi come un papavero, il fiore preferito da Mariella, che ad esso paragonava bambini e fanciulli: eternamente in attesa di sbocciare e capace di rinascere e crescere, primavera dopo primavera, in terreni impervi e aridi.

Per debito di riconoscenza, a Mariè dedicheremo questa sede scalcinata, ma con pavimenti dal gusto finissimo, la immagineremo dolcemente critica della nostra faticosa r-esistenza in salita, comitato dopo comitato, marcia dopo marcia. Queste mura saranno sempre intrise di sigarette e di volute di ingegno, di slanci ideali e di beghe quotidiane con l’ennesima amministrazione pubblica assente o disattenta. Andrà così, perché così è stato da tre generazioni di associate/i: poco sedute/i a guardare a casa la tv per mancanza di tempo, perché il volantino da completare, la tal bozza da accorciare, quell’evento da salvare dal disastro certo, e per favore terminate l’ennesima riunione, che fu ed è flusso di coscienza di una comunità, intrisa del paese, ma consapevole del mondo intero.

Chissà quanti passeranno ancora dalla porta ad arco che dà sul corso, godranno dell’ombra del ‘ciuppone’ di vigna alto due piani nel terrazzo invidiato da chiunque, mentre condivideranno un buon caffè immaginando mondi migliori, che disegneranno sulle pareti capaci di rimbalzare la luce che arriverà dalle Murge, ove sarà sempre bello veder crescere un papavero, che sarà anche un nostro simbolo.

Sabato 26 Novembre alle 11.00 ci riuniremo in un’assemblea aperta ad associate/i, simpatizzanti, ed a chiunque voglia partecipare a questa cerimonia ufficiale di intitolazione della sede del Circolo a ‘Mariella Leo’.

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