ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 11:21

Reggio Emilia – Il Comune approva il nuovo Regolamento di gestione rifiuti

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Il Consiglio comunale ha approvato con 18 voti favorevoli (Pd e Sel), 5 voti contrari (Forza Italia, Grande Reggio - Alleanza civica, Lista civica Magenta - Alleanza civica) e 3 astenuti (Movimento 5 stelle) il nuovo Regolamento di gestione rifiuti del Comune di Reggio Emilia.

Il testo definisce le modalità per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani: il servizio di raccolta e trasporto, le modalità del conferimento della raccolta differenziata al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuoverne il recupero. Nel regolamento vengano infatti specificati i comportamenti e le attività che quotidianamente coinvolgono i cittadini, le imprese e il gestore del servizio e che incidono sugli standard di vivibilità di una città.

Il Regolamento approvato quest'oggi sostituisce il precedente testo risalente al 1999, e riflette le nuove modalità di raccolta e gestione dei rifiuti, legate all'avvio su tutto il territorio comunale del servizio di raccolta domiciliare “porta a porta” del rifiuto umido e del rifiuto residuo. Il nuovo testo aggiorna il quadro di riferimento normativo con le numerose leggi approvate in questi diciassette anni a livello nazionale e regionale. Sono quattro, in particolare, le principali modifiche legislative recepite nel nuovo dispositivo: il D.lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che detta le nuove modalità di espletamento dei servizi di igiene territoriale; la Legge regionale 23 del 2011 che ha spostato le competenze di regolazione dal livello provinciale (Ato) a quello regionale (Atersir), e la Legge regionale 16 del 2015, che ha definito nuovi obiettivi di raccolta differenziata per la Regione Emilia-Romagna, indicando la soglia minima del 73%, ed ha introdotto la tariffa puntuale.

“Il nuovo regolamento - ha detto l'assessore a Infrastrutture del Territorio e Beni comuni Mirko Tutino - rappresenta un passo in avanti importante per il servizio di raccolta rifiuti, che fa seguito all'estensione della raccolta dei rifiuti porta a porta. Questo metodo non sarà più la forma di raccolta utilizzata per una parte minoritaria della popolazione ma diventa la modalità unica con la quale sarà servita la nostra città: viene regolamentata la tariffa puntuale, che sarà introdotta a partire dal 2018, e si iniziano a sanzionare i comportamenti scorretti. Lo sviluppo della raccolta domiciliare rappresenta un passaggio importante per la nostra città, che da seguito al programma di mandato del sindaco Vecchi: in queste settimane migliaia di famiglie sono state contattate per l'avvio del porta a porta in alcuni quartieri della zona sud. Grazie a questi passaggi riusciremo a dimezzare il rifiuto residuo inviato a smaltimento, elemento che eviterà alle future generazioni di convivere con la stessa quantità di discariche ed inceneritori che abbiamo visto in passato, riducendo al contempo i crescenti costi per l'utilizzo degli impianti di smaltimento”.

Le modifiche organizzative del servizio - A seguito degli importanti cambiamenti introdotti dal progetto di raccolta porta a porta dei rifiuti promosso dal Comune di Reggio Emilia su tutta la città entro il 2019 è stato necessario aggiornare il Regolamento del servizio di gestione urbana dei rifiuti urbani, adeguandolo alle modifiche normative 

ed organizzative e definendo tutte le modalità di raccolta rifiuti presenti sul territorio comunale. Le modalità più specifiche, soggette ad aggiustamenti o dovute a nuove esigenze del servizio o dei cittadini saranno invece raccolte nel Piano annuale delle Attività e degli interventi, definite annualmente tra Comune e Gestore, al fine di rendere snella e facilmente praticabile ogni variazione del servizio (orari, frequenze del servizio ecc), senza dovere intaccare il regolamento.

Il nuovo regolamento si compone di 60 articoli, suddiviso in: Disposizioni generali e definizioni; Organizzazione del servizio; Comportamenti da tenersi per le diverse tipologie di raccolta; Servizi di raccolta all'aperto; Disciplina dei centri di raccolta; Disciplina della gestione dei rifiuti speciali; Disposizioni sanzionatorie.

Nei diversi articoli e nelle disposizioni in essi contenute, vengono recepite le nuove norme di riferimento per la gestione dei rifiuti. Vengono inoltre classificati i rifiuti (urbani e speciali), le funzioni di Comune, Atersir e gestore, e sottolineati gli obiettivi di protezione dell'ambiente e l'importanza delle azioni d'informazione e sensibilizzazione per promuovere comportamenti virtuosi e la necessità dei controlli.

Il Regolamento ripercorre tutte le metodologie organizzative di gestione del servizio a partire dalle tipologie di territorio servito e i criteri minimi (distanze), l’importanza dei mezzi di trasporto con caratteristiche igienico sanitarie, le pesature differenziate. Si individuano le aree di espletamento del servizio (area urbana e periferia urbanizzata, centri frazionali, nuclei abitativi e case sparse per il Comune di Reggio Emilia) e si descrivono le diverse modalità di svolgimento del servizio di raccolta rifiuti:

 raccolta domiciliare o “porta a porta”;

 raccolta stradale capillare, ad esclusione dell'umido e residuo;

 raccolta mediante Centri di Raccolta;

 raccolta a domicilio su chiamata.

In merito ai contenitori si definiscono le dotazioni, la collocazione, la conservazione, l'esposizione, il conferimento dei contenitori in caso di raccolta stradali e domiciliari e compostaggio domestico. Vengono introdotti i contenitori con chip per la tariffa puntuale.

Per ogni singola tipologia di rifiuto, vengono definite le modalità di raccolta, al fine di intercettare con la massima efficienza i diversi rifiuti tramite modalità differenti e raccogliere in modo differenziato la maggiore quantità di rifiuti possibili.

Il nuovo testo approvato contiene inoltre le diverse tipologie di raccolta e pulizia nelle aree esterne pubbliche della città (specificate nel Piano annuale delle attività, concordato da Gestore e Comune) ed in quelle private. Si declinano le modalità di spazzamento delle strade e aree pubbliche (meccanizzato, manuale, lavaggi programmati); la pulizia delle aree occupate da esercizi pubblici; la pulizia delle aree mercatali (incentivare modalità di raccolta differenziata); la pulizia e raccolta in aree utilizzate per attività temporanee (feste, sagre, manifestazioni culturali ecc.), che devono essere a carico dell'organizzatore ad esclusione delle feste istituzionali definite nel Piano annuale delle attività); la pulizia delle aree private che deve essere a carico dei privati.

Infine, il nuovo regolamento contiene il sistema di sanzioni, completamente riviste ed aggiornate in base alle nuove modalità del servizio, recependo il modello sanzionatorio  

deliberato da Atersir per tutta la Regione Emilia-Romagna (minimo € 26 - massimo € 900) e stabilisce chi effettua i controlli ed accerta le violazioni.

Il nuovo progetto di raccolta rifiuti porta a porta - A Reggio Emilia è in atto una trasformazione delle modalità di raccolta tese ad incrementare la raccolta differenziata e la diminuzione dei rifiuti prodotti già dal 2005, con l'inserimento progressivo su tutto il territorio della raccolta domiciliare. Grazie a questa trasformazione si potranno raggiungere entro il 2019 gli obiettivi previsti anche dal Piano regionale di gestione dei rifiuti (Prgr), che punta al raggiungimento del 73% di raccolta differenziata e alla diminuzione dei rifiuti prodotti per persona da 770 chilogrammi all'anno a 500 Kg, nonché all'introduzione della tariffazione puntuale e all'ottimizzazione d’uso degli impianti esistenti, creando le condizioni per la chiusura progressiva di quelli non più necessari.

Questi obiettivi saranno raggiunti a Reggio Emilia grazie al nuovo “Progetto Tricolore”, che prevede dal dicembre 2016, in maniera graduale e per stralci successivi fino al 2019, la diffusione in tutto il territorio comunale della raccolta domiciliare (cosiddetta 'porta a porta') per giungere al termine della riorganizzazione del modello alla tariffazione puntuale. Si tratta di un progetto che concilia le esigenze di sostenibilità ambientale con quelle degli abitanti, delle attività economiche e dei diversi territori interessati, suddivisi in tre macro-aree: Forese, Area urbana e Centro storico.

Il progetto si attua per fasi successive e diversificate in base agli ambiti territoriali. Per quanto riguarda il Centro storico, è prevista l’introduzione della raccolta domiciliare di secco e umido (a 2 Frazioni), con capillarizzazione di carta, plastica e vetro. Nell'Area Urbana è invece prevista l’introduzione della raccolta domiciliare di secco, umido ed eventuale ampliamento della raccolta vegetale (a 3 Frazioni), con capillarizzazione di carta, plastica e vetro. Nel Forese, infine, si punta al mantenimento della raccolta domiciliare di secco, umido, carta, plastica e verde (a 5 Frazioni), con l'attivazione della raccolta stradale di vetro e barattoli.

Sono inoltre previsti anche servizi aggiuntivi, come le nuove Ecostation, stazioni attrezzate automatiche ove è possibile conferire, utilizzando apposito badge o tessera sanitaria, le frazioni merceologiche raccolte con modalità domiciliare, o le Isole interrate, bocche di conferimento, in cui è possibile depositare anche il secco residuo, apribili con l'uso di tessera sanitaria o badge.

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