ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 22 Gennaio 2017 08:30

«Centomila Gavette di Ghiaccio»” spettacolo di solidarietà pro terremotati promosso dagli Alpini di Rovigo

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La solidarietà passa anche attraverso la cultura. “Centomila gavette di ghiaccio” è il titolo dello spettacolo teatrale organizzato dagli Alpini del Gruppo Rovigo che, sabato 28 gennaio alle 21  sarà portato in scena al Teatro Sociale dalla compagnia Faber Teater con l’attore Andrea Brugnera, accompagnato dal Coro voce alpina.

Il ricavato della serata,  sostenuta dall'amministrazione comunale con il contributo  di Cassa Padana e di Angolo Immobiliare, sarà interamente devoluto alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto.
“Il Gruppo alpini è come sempre in prima linea per dare una mano al prossimo – ha detto l'assessore alla Cultura Andrea Donzelli -. Siamo orgogliosi di contribuire alla realizzazione di questo spettacolo che ci riporta ad una pagina della nostra storia da non dimenticare. Da un lato è importante tenere alta l'attenzione su questi temi, dall'altro  va sottolineato  l'aspetto solidale verso chi in questo momento sta vivendo una grande tragedia. Purtroppo in queste ore stiamo assistendo ad un aggravarsi terrificante del nostro centro Italia. Un motivo in più per sostenere questa iniziativa. Ricordiamoci di chi ha affrontato i problemi in condizioni ancora più disastrate, non lasciamoci andare e proseguiamo per il bene della comunità. Ringraziamo – ha concluso Donzelli -, a nome della città gli organizzatori per aver promosso questo spettacolo e questo progetto che dà un significato particolare anche al nostro teatro”.
Nel merito è entrato il capogruppo Alpini Rovigo, Sauro Edgardo Massari. “L'iniziativa è stata pensata per ricordare, ma anche per portare aiuto chi è in difficoltà. Questo è stato possibile grazie a Cassa Padana che ha sostenuto i costi e all'amministrazione comunale che mette a disposizione gratuitamente il Teatro”.

La rappresentazione scenica dell’opera di Giulio Bedeschi, come ha spiegato Massari, farà rivivere allo spettatore la sofferenza e i valori dell’impresa alpina senza retorica, seguendo il rigore e la precisione con cui l’autore ha voluto raccontare la propria esperienza.
Uno spettacolo che vuole essere un tentativo di tramandare una pagina indimenticata della storia italiana, con l’effimera e riduttiva dimensione che l’espressione teatrale può offrire dei valori che vanno oltre la dimensione temporale e geografica narrata da Bedeschi.
Fame, stanchezza, e poi la morte, vengono affrontate salvaguardando fino all’ultimo la propria dignità di uomini con sentimenti di amicizia affetto e solidarietà umana.
Queste sensazioni nella progressione narrativa toccano le coscienze e rendono partecipi del dramma vissuto da soldati ventenni che furono travolti da eventi così spaventosi.
Progressivamente ci si rende conto di essere testimoni di aberrazione e disperazione, ma anche di virtù supreme connaturate nell’uomo e capaci di sostenerlo nelle più difficili condizioni di vita, oltre i limiti di ogni umana sopportazione.
“Nel portare a Rovigo questo spettacolo – ha aggiunto  Massari -, noi alpini abbiamo pensato ai giovani, affinché in questo momento dove si sta perdendo la memoria storica, possano recuperare questo nostro passato, che purtroppo per molti loro coetanei in terra di Russia, non ha avuto futuro.
Gli alpini non dimenticano e rendono onore a quanti si sono sacrificati per la Patria con l’unico sistema che conoscono: l’essere solidali ed aiutare chi si trova in difficoltà.
Onore ai nostri alpini caduti in terra di Russia e solidarietà con i nostri connazionali, destinando il ricavato della serata ai terremotati del centro Italia”.
Davide Toso, capo area di Cassa Padana ha detto. “Chi parteciperà dovrà essere molto orgoglioso di sapere dove andrà il denaro raccolto. Il nostro istituto è ben integrato con il territorio e siamo felici di sponsorizzare eventi come questo, soprattutto alla luce degli ultimi recenti fatti”.
E una testimonianza della situazione del centro Italia è venuta da Marco Boscolo, alpino e dipendente di Cassa Padana, che una decina di giorni fa è stato ad Amatrice. “Ho visto una situazione che non è possibile descrivere, tutti dovrebbero andare là per rendersi conto di persona. Non oso immaginare le attuali condizioni dopo gli ultimi tragici avvenimenti. Ci sono nostri connazionali che vivono in situazioni tragiche, per questo penso sia doveroso aiutarli”.
Boscolo, che ha seguito l'organizzazione dell'evento,  ha aggiunto che le tre associazioni del nostro territorio, alle quali era destinata una parte del ricavato, hanno rinunciato e quindi l'intero incasso andrà ai terremotati.
Ospite della serata il coro Monte Pasubio Rovigo Banca che eseguirà alcuni brani.
Già con la prevendita sono stati venduti circa 500 biglietti, ne restano un centinaio che possono essere acquistati nelle filiali di Cassa Padana e dalle 10 di sabato 28 al botteghino del Teatro Sociale.
Costi 15 euro platea; 12 gradinata; 8 loggia e loggione.

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