ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 03 Febbraio 2017 08:59

Spreco alimentare-Acli Roma, «in un anno recuperati 48 mila kg di pane invenduto e accompagnati 413 mila pasti»

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In un anno sono stati raccolti, grazie al progetto "il pane A Chi Serve 2.0", quasi 48mila kg di pane per un valore economico di 135mila euro circa, raggiungendo oltre 2.100 indigenti ogni giorno e accompagnando oltre 413mila pasti con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente.

Sono i dati che le ACLI di Roma hanno presentato in vista della 4° giornata nazionale per la Prevenzione dello Spreco Alimentare, presentata oggi presso la Fondazione Enpam nella cornice di piazza della Salute. L’iniziativa ha il sostegno del Municipio Roma I Centro e delle Acli di Roma e provincia.

Con l’avvicinarsi della 4° giornata nazionale per la Prevenzione dello Spreco Alimentare, nelle giornate di giovedì 2 e venerdì 3 febbraio 2017, sotto i portici dell’Enpam, in Piazza Vittorio Emanuele II, 78, e presso alcuni supermercati del I municipio, i volontari del Servizio Civile delle ACLI di Roma raccoglieranno alimenti, anche prossimi alla scadenza, da destinare alla mensa per i poveri della Caritas di Roma, della Comunità di Sant’Egidio e della Croce Rossa di Roma.

In particolare la presidente delle ACLI di Roma Lidia Borzì è intervenuta nel pomeriggio al seminario di approfondimento sulle opportunità offerte dalla legge contro gli sprechi alimentari per il recupero e la donazione del cibo. Sono intervenuti, fra gli altri: Andrea Olivero, viceministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maria Chiara Gadda, deputata e prima firmataria e promotrice della legge 19 agosto 2016 n. 166 "Disposizione concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici ai fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi", Giampiero Malagnino, vicepresidente vicario Fondazione Enpam, Mons. Enrico Feroci, direttore Caritas Roma, Emiliano Monteverde, assessore alle politiche sociale del Municipio Roma I Centro e Andrea Segrè, Fondatore Last Minute Market e presidente del Comitato tecnico scientifico per la prevenzione sprechi e rifiuti del Ministero dell’Ambiente.

In questa occasione le ACLI di Roma hanno presentato anche il catalogo della mostra "Facce Da Pane", un percorso narrativo tra immagini e parole attraverso i volti, i luoghi e i gesti del progetto "il pane A Chi Serve 2.0".

Il progetto "il pane A Chi Serve 2.0", che si occupa di recuperare il pane invenduto ma ancora buono nei forni della Capitale ridistribuendolo poi agli enti di carità romani, è giunto alla seconda edizione implementando nuovi strumenti e processi, ma basandosi sempre sulla passione e sulla fondamentale presenza dei volontari che hanno percorso oltre 9.000 km nella città a bordo dei mezzi adibiti alla distribuzione dei generi alimentari. Il punto di forza dell’iniziativa è dato dalla rete in continua espansione e che oggi conta 42 forni, 44 organizzazioni e 5 Municipi (I, III, IV, VIII, XII).

In particolare, nell’ultimo mese il progetto "il pane A Chi Serve 2.0" ha permesso di fornire i pasti, anche caldi, per i senzatetto ospiti presso il presidio di accoglienza temporanea della Croce Rossa in via Ramazzini e per quelli dell’immobile del Comune in via della Penitenza, a Trastevere, aperto grazie alla collaborazione del Primo Municipio, della Croce Rossa di Roma e delle ACLI di Roma.

"Le ACLI di Roma – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – si stanno impegnando ormai da anni nella lotta contro gli sprechi alimentari. Abbiamo raggiunto risultati importanti grazie alla rete che abbiamo creato con gli enti di carità della Capitale, con i forni e con le istituzioni, però sappiamo che possiamo fare ancora di più, e questa nuova legge ci agevola molto in questo delicato compito. Proprio per questo stiamo implementando il progetto con il recupero e la distribuzione dei cibi in scadenza sono, infatti, oltre 20.000 i generi, tra gelati, bevande analcoliche e prodotti dolciari da forno, che abbiamo consegnato nel 2016 agli enti di carità con cui collaboriamo. Un progetto vero e proprio moltiplicatore di solidarietà".

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