ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 26 Febbraio 2017 16:26

I Giardini del Frate di Vito Surmonte

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Ma cos'è accaduto al protagonista del romanzo breve "l giardini del Frate"? Lo vediamo andar via da casa, lasciare i figli ed entrare in comunità di recupero, ma dal racconto in prima persona, come fosse autobiografico non traspare nulla, non è un tossico, nè un detenuto affidato ai servizi sociali, nè un disadattato.

Il libro di Vito Surmonte si legge in poco tempo, appassiona gustare le storie di questi personaggi isolati dal mondo, con il loro mondo in frantumi che cercano di vivere la terribile quotidianità di centri di recupero terribili, con regole rigide e ferrei ai limiti della sopportazione umana. Dove il disabile è oggetto di scherno ai limiti del mobbing sociale. Sembra essere nei sobborghi descritti da Jack London nel "popolo degli abissi". Il protagonista che parla in prima persona lo chiamano "senatore" per il suo garbo, la cultura che esprime, Anche se pure lui ha il tormento della famiglia lasciata e dei figli piccoli che ancora dormivano quando è andato via.

"I giardini del frate" appaiono dunque un pretesto per parlare di questi centri di recupero di cui tutti ignoriamo l'esistenza, o meglio sono fuori dalla nostra mente, perchè se non ne siamo costretti, non cerchiamo il comprendere quale vita si svolga in questi universi della sofferenza psicologica. Dall'astinenza di droga, dalla crisi di identità dove persino il detenuto preferisce tornare in carcere, niente telefonini, nessuna tv, lavori di ogni tipo anche i più umili.  Spesso anche in internet è facile trovare pubblicità allettanti che mostrano situazioni al di là di ogni immaginazione.

L'autore in realtà descrive un bassifondo dove però nasce l'amicizia e l'amore. Ecco cosa scrive l'autore nella sinossi: " solo un attimo di distrazione e Andrea prese a correre per la strada che tagliava in due una grande macchia di verde: il sogno di libertà, ma fu raggiunto... Un amore finito sul nascere: lui rimase a guardare lei che partiva alla volta del porto di Trapani. Storie vere, come tutto il racconto, narrato in agrodolce. Teatro delle vicende Badolato e l'isola di Formica, i protagonisti, uomini e donne sul palcoscenico della vita. Un campanile sbuca da un verde intenso come a trafiggere il cielo; l'altra scenografia, un mare azzurrissimo che schiaffeggia vigoroso gli scogli. La storia di fraterna amicizia tra l'autore e Stefano T., e tanti ragazzi che sapranno mantenere vive le ferite sul cuore". Il libro si può acquistare su Amazon al seguente indirizzo: https://www.amazon.com/dp/B06XB63B8B

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