ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 14 Marzo 2017 16:31

Taranto - Lina Ambrogi Melle, « Eni e la puzza di gas continua, non c’è impegno del Comune nonostante mozione approvata»

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente comunicato stampa pervenuto da prof.ssa  Lina Ambrogi Melle consigliere comunale ( Ecologisti)

- il 12 aprile 2016 il Consiglio Comunale di Taranto ha approvato la mozione presentata dalla Consigliera Lina AMBROGI MELLE avente per oggetto:” Emissioni odorigene a Taranto- molestie olfattive - richiesta di inserimento LIMITI alle emissioni nel procedimento in corso dal 19/02/2016 del riesame dell'AIA all'ENI s.p.a. e monitoraggio dell'idrogeno solforato”

Noi tutti ci aspettavamo da parte di questa Amministrazione, un' immediata esecuzione di tale delibera al fine di risolvere l'insopportabile problema che , oltre alla molestia olfattiva, crea problemi per la salute pubblica oltre che per l'ambiente. Tra questi agenti inquinanti compare anche l'idrogeno solforato(H2S) definito elemento pericoloso. nell'ultima Direttiva Seveso III,.

Purtroppo in tutti questi mesi gli sgradevoli e cattivi odori sono continuati a Taranto in maniera persistente e ciò è stato confermato anche dal dott. Roberto Giua, Direttore Generale dell'Arpa Puglia , convocato appositamente il 19 dicembre 2016 nella Commissione “ Ambiente ed ecologia “

Da una relazione dell'Arpa Puglia risulta che la direzione dei venti indica la loro provenienza dalla raffineria ENI. s.p.a..

La raffineria ENI deve sottostare all'AIA che , allo stato attuale, non prevede prescrizioni per gli odori molesti.

Per tale motivo la consigliera Lina AMBROGI MELLE aveva presentato in Consiglio comunale una mozione, che è stata approvata, per impegnare il Sindaco a chiedere al Ministero dell'Ambiente , in sede di RIESAME dell'AIA all'ENI s.p.a.( in corso all'epoca della delibera del Consiglio comunale N. 20 del 12 aprile 2016 sulle emissioni odorigene) di inserire nella predetta AIA dei LIMITI alle emissioni odorigene che evitino i danni alla salute pubblica, nonché di inserire nella rete di monitoraggio in tutta la città dei campionatori di idrogeno solforato (H2S) riferendosi ai valori guida indicati dall'OMS-WHO ed all'ultima direttiva SEVESO III.

Poiché ad oggi la situazione delle insopportabili “ puzze di gas” è rimasta immutata, ho fatto un'interpellanza urgente al nostro Sindaco per chiedere delucidazioni a riguardo e per sapere se questa Amministrazione ha ottemperato a questa importante delibera del Consiglio Comunale.

Inoltre chiedo al nostro Sindaco di sollecitare la Regione Puglia ad utilizzare i 7,5 milioni già stanziati dal Governo destinati all'Arpa di Taranto , che risulta tutt'ora sottodimensionata e con mezzi insufficienti a controllare una città che ospita diverse industrie ad alto impatto ambientale.

La sottoscritta chiede  risposta  orale alla presente interrogazione urgente al  prossimo Consiglio Comunale 

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