ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 02 Maggio 2017 00:00

Alessandria - La storia di Echos è costellata da sfide e scommesse un po’ folli

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Nato 19 anni fa dal nulla, con un programma di quattro concerti e con pochissime risorse a disposizione, questo festival è diventato oggi una delle manifestazioni musicali più importanti del Piemonte.

L’obiettivo era creare un festival musicale di livello internazionale e promuovere, attraverso la musica di qualità, il patrimonio artistico e paesaggistico di questo territorio. Lo
abbiamo fatto attraverso concerti, visite guidate, aperture straordinarie; raccontando luoghi e storie, segnalando emergenze; producendo CD, video e libri fotografici. Obiettivo raggiunto.
Quattro anni ci siamo lanciati in una nuova, appassionante sfida. Parallelamente al festival ormai così affermato e radicato - un’iniziativa che riteniamo stia lasciando un segno nella storia culturale
del territorio - Echos si proietta nel mondo con l’intenzione di raccontare e di promuovere, sempre attraverso la musica, la terra da cui proviene.
Nel maggio del 2014, con “Echos nel mondo. Il Festival Echos alla Beethoven-Haus di Bonn”, il nome di Echos arrivò in uno dei templi della musica occidentale: la casa natale di Ludwig van Beethoven. Un luogo magico, pieno di storia e suggestione al quale ogni musicista e ogni appassionato d’arte non può che pensare con reverenza.


Nel giugno del 2015 la sfida si è rinnovata in un altro luogo simbolo della musica europea: la Sala Grande del Konzerthaus di Berlino. Protagonisti dell’evento, che richiamò oltre 1200 spettatori,
solisti provenienti da Italia, Corea del Sud e Kazakhstan e la LandesJugendOrchester di Amburgo, una delle migliori orchestre giovanili tedesche.


Nel marzo 2016 Echos ha attraversato l’oceano ed è approdato nella sala da concerto più importante d’America e tra le più prestigiose al mondo, la Carnegie Hall di New York, per il recital nella Zankel Hall di Shiran Wang, stella nascente del pianismo internazionale.
Situata sulla 7th Avenue, la Carnegie Hall fu costruita nel 1890 su progetto di William Burnet Tuthill per volontà del magnate scozzese Andrew Carnegie. L’edificio in mattoni, in stile
neorinascimentale, ospita tre sale: l’Auditorium Isaac Stern (2804 posti), da sempre conosciuto per l’eccezionale qualità della sua acustica, la Zankel Hall (599 posti) e la Weill Recital Hall (268 posti).
La Carnegie Hall venne inaugurata il 5 maggio 1891 con un concerto diretto da Čajkovskij e da allora ha visto alternarsi i più grandi nomi della musica classica: da Rachmaninov a Maria Callas,
da Luciano Pavarotti a Vladimir Horowitz. Qui si tennero la prima esecuzione assoluta della Sinfonia Dal Nuovo Mondo di Dvorak e le celebri registrazioni della NBC Symphony Orchestra
diretta da Arturo Toscanini. Ha ospitato anche famosi artisti jazz e pop come Billie Holiday, Ella Fitzgerald, i Beatles, i Rolling Stones, Frank Sinatra, ecc.
Venerdì 20 gennaio 2017 il Festival Echos è tornato alla Carnegie Hall - questa volta alla Weill Recital Hall - per un applauditissimo concerto della pianista italiana Daniela Giordano e del Duo
Charoensook-Pongpairoj. Echos nel mondo continua così il suo ambizioso progetto che mira ad esportare in tutto il mondo la storia, la cultura, la bellezza e i molti buoni motivi per cui vale
la pena conoscere Alessandria e il Piemonte.Da Alessandria a New York: certo di strada, in questi 19 anni, Echos ne ha fatta molta…  New York, Weill Recital Hall alla Carnegie Hall  20 gennaio 2017 .


Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

Sostengo Agorà Magazine
Read 505 times

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

Utenti Online

Abbiamo 1335 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine

 

Agorà Magazine aderisce all'appello #iostoconvanessa