ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 15 Maggio 2017 13:33

Cattolici & lavoro, tarantini in trasferta

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Sabato 13 maggio, nella sede di Palazzo Rospigliosi a Roma, si è tenuto un interessante, bello ed importante convegno organizzato dal coordinamento di Retinopera, nell’ambito delle Settimane Sociali.

Il convegno verteva sui vari aspetti in cui il Lavoro oggi si ritrova a vivere e sopra-vivere, con tutto l’annesso immiserimento e vilipendio della Dignità dell’Uomo, che ne può e ne deriva. Il tutto, sotto il faro de il costante riferimento al nostro Papa Francesco, ed alla sua esortazione apostolica Evangelii gaudium, e gli insegnamenti contenuti nella stupenda Enciclica Laudato sì.

Molti i tarantini “lì in trasferta”, a partire dal nostro Arcivescovo, anche in veste di Presidente del Comitato Scientifico ed Organizzatore delle stesse Settimane Sociali. Dopo l’apertura dei lavori, a cura di Franco Miano, coordinatore di Retinopera, è intervenuto Monsignor Santoro con una meditazione sul valore del Lavoro, e la sua importanza nella cura della casa comune. Il Lavoro non solo e non tanto come semplice “impiego”, ma come chiave per infondere e riconoscere valore e Dignità alla persona umana. Come tramite per inserirla all’interno di una comunità solidale ed aperta alla conoscenza e all’integrazione. Sempre nella cornice della legalità. Del “lavoro degno” per come ne afferma la necessità il Magistero sociale della Chiesa e la stessa Costituzione di noi tutti, nuovamente salvata e difesa nel dicembre scorso.

Successivamente al suo intervento, si è passati a quello di alcuni “giovani”, aventi dai ventotto ad oltre i quarant’anni. Esperienze difficili di sopravvivenza ed affermazione, in quest’Italia in cui al potere politico piace essere sempre e solo parte del problema. Da un ex impiegato Alitalia sbattuto a lavorare negli uffici della giustizia, seppur con una misera paga da “tirocinante”, ad un ex precario del Ministero del Lavoro gettato nell’inferno del precariato dal suo stesso ente dove “collaborava”, fino a dover ricorrere egli stesso ad un qualche progetto di GaranziaGiovani, pur di ricevere un sussidio ed una qualche forma di assistenza.
E poi i ricercatori, i giornalisti, gli architetti: tutto un mondo di professionisti e competenze disperse ed immolate sull’altare della (falsata) produttività dei bilanci. Finanza vs Umanità, insomma.

Va segnalato e ringraziato di cuore il nostro Monsignor Santoro, per averci permesso di parlare, conoscere ed illustrare questi problemi, su preciso invito. Insomma, senza dover protestare, bensì trovando un’atmosfera molto piacevole ed un uditorio molto coinvolto e partecipe su ciò che veniva raccontato sul lavoro e non-lavoro attuale.

Perché, in preparazione della 48° Settimana Sociale dei Cattolici, che si svolgerà a Cagliari a fine ottobre, si intende proprio assumere egregiamente la responsabilità di denunciare le situazioni più gravi ed inaccettabili, senza ovviamente far mancare la valorizzazione di qualche buona pratica, a illuminare di fiducia e un po’ di speranza il nostro percorso di vita ed edificazione di una società vera, concreta, più giusta e solidale.

Angelo Farano 

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