ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 30 Luglio 2017 00:00

Taranto - Melucci dove vai se il Pd non ce l'hai?

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Eccoci al corsivo domenicale che dedico ai miei concittadini dal mio eremo padovano. Chiamateci non esuli, una volta c'erano i delfini erranti, che mantengono il cuore a Taranto, tra gli scogli e a nasse delle cozze.

Sono passate le elezioni comunali e questo giovane quarantenne ancora non l'ho visto e sentito parlare da sindaco. Lunedi prossimo c'è l'investitura solenne e già insorge il gruppone del Pd che, come avevamo previsto è troppo presente nel consiglio comunale.

E' ovvio che ne voglia vendetta. Ha avuto la fortuna di avere il massimo dei consiglieri comunali col minimo di partecipanti al voto. Si dovrebbe dire che c..o!

Ho letto le varie proteste per gli assessori presi da Bari, ma pochi hanno letto i curricula. Viene da chiedersi: nelle elezioni comunali si eleggono anche gli assessori? E' evidente che no! La funzione di assessore è incompatibile con quella di consigliere il quale, se nominato nella giunta, alla faccia del voto dei cittadini, dovrà dimettersi. E questo perchè la legge affida al Consiglio comunale un formidabile ruolo di controllo dell'esecutivo. Quindi il sindaco ha quasi la necessità di trovare la squadra migliore e fottersi delle pressioni dei partiti.

Ma il Pd fa sapere che non ci sta, che vuole contare; De Gregorio minaccia di passare all'opposizione, Piero Bitetti ex pd con la sua squadra di 4 pedine chiede l'azzeramento della giunta. Lonoce, il vice sindaco del pediatra, uomo valido per tutte le stagioni, ora pretende,  a fronte delle preferenze prese sul campo, nella peggiore elezione amministrativa della città, della serie...se mi hanno preferito allora valgo tantissimo....la pregiatissima poltrona di Presidente del Consiglio comunale.

Intanto il gioco delle tre carte è questo: nomini il consigliere Azzaro assessore è così scatta Lucarella, ma Azzaro non ci sta. Dimettersi da consigliere può essere nefasto se poi da assessore litighi col Sindaco. Qualcuno ricorderà l'assessore defenestrato da Ippazio e finito fuori dal consiglio comunale? Fra un po' nella storia. 

E lunedi il pd sfodera le carte, mentre Melucci vorrebbe a quel posto - presidenza del Consiglio che è carica onoraria e funzionale propria di quell'assise e non ci si deve dimettere - il giudice in quiescenza Sebastio (impegno delll'apparentamento al ballottaggio) e addirittura in un articolo, uscito sul Quotidiano di Taranto, minaccerebbe le dimissioni insistendo su tale scelta. E a proposito della scelta, stavolta per Taranto, il pd candiderebbe persino Floriana per dare fastidio a Melucci

Vai a vedere che questo sindaco mi piace!

Solo che dubito abbia vita facile e questo vorra dire, e lui lo sa, che se passa uno, passeranno centomila. Del resto un gruppo consigliare di quella portata sarà condizionante su tutto. Il PD non aveva alcuna faccia da mettere come candidato sindaco e ha scelto volutamente un esterno, per coprire i propri errori. Ma ora i giochi sono finiti, la città è al mare, e i nodi, per coloro che li contano, tornano al pettine del partito democratico che, come diceva un suo ex, ha smesso di pettinare le bambole. Quanta fandasìje...buona domenica

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