ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 31 Luglio 2017 10:01

Taranto - Terrazza Falanthra quando l'amore diventa solidale

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Un'occasionale regia ha dipanato il velo dei ricordi nel raccontare un amore che diventa nel tempo un amore solidale, questo il messaggio di ieri notte sulla Terrazza Falhantra a Paolo VI, quartiere satellite di Taranto.

Cesare Natale e Daniela Lelli balzarono alla cronaca di quelle notizie rosa delle rubriche di Costume & Società della Rai per la loro storia d'amore straordinaria; un amore giovanile, clandestino da sposati e la rottura con la separazione per 28 anni.

Quante storie finiscono così? Tante, ma finiscono per sempre. Amori perduti costellano versi inquieti di poeti notturni. E forse quest'amarezza e nostalgia pervase per 28 anni la poesia di Cesare, mentre Dany raccoglieva in un diario segreto i ricordi del cuore. Francesco Picca, altro autore intervenuto nella delicata serata di ieri, ha detto che gli piace pensare che "forse è stato un bene lasciare che questo amore maturasse nel tempo per raggiungerlo al momento opportuno in un'età più avanzata". Chi rammenta anche sul suo vissuto il dramma delle separazioni con figli piccoli sa quanto questo distrugga vite con figli che rinnegano padri per sempre.

Questo mondo che cadeva addosso ai giovani protagonisti della nostra storia fece maturare il distacco. Ieri nel racconto, davanti al proprio specchio-leggio dei due attori protagonisti della loro vita, è sciorinato il tempo occulto della separazione fino al re-incontro dopo 28 anni. Ma c'è un altro risvolto che fa di questo amore un fatto sociale che richiama tanta gente intorno a loro, il fatto che la protagonista viene toccata dall'Alzheimer e avendo lavorato come capo sala a Milano nel reparto alzheimer ha messo a disposizione il suo tempo, non solo per capire la sua malattia, forse più demenza fronto temporale, ma per realizzare insieme al suo Ce' il centro Alzheimer più, un contenitore di iniziative per persone con questa patologia, per laboratori di recupero cognitivo, arte, disegno, musica e gite fuori porta.  Per questo la terrazza Falanthra realizzata nella loro casa al 12 piano di Piazza Tedesco 18, va assumendo quella funzione e ragione di raccolta solidale di risorse per il centro Alzheimer. E noi la caldeggiamo come organo di informazione e come persone. 

La serata di ieri, supportata dalle letture dell'attore Antonio Fanelli e delle performance canore di Elena Manigrasso, ha visto anche la presenza dell'autore esordiente Francesco Picca. Francesco ha lavorato molto nelle radio, prima a Primavera Radio nel circuito di Radio Popolare di Milano, e poi a Radio Cittadella, poi per 5 anni nell’Ilva e mi ha raccontato di come si vive nella pancia del mostro, poi ha deciso di fare quello che molti tarantini fanno per cambiare aria andando a Cesena nella mitica Emilia Romagna, la regione sempre 20 anni avanti. Quando ci siamo visti, e anche ieri, ha detto che i suoi racconti, racchiusi nel suo libro "CHIAVE21", richiamano fatti, personaggi, storie, gli uni vissuti, gli altri incontrati, le ultime ascoltate. Ho definito ieri i suoi racconti, alcuni coprono solo una pagina, come degli affreschi letterari, potrebbero essere stampati su tavole colorate.

Denotano tutti i racconti una buona propensione alla scrittura e gli auguriamo di continuare a scrivere, anche solo per amore per lo scrivere, che era poi l'aggancio alla serata di ieri dedicata, appunto, all'Amor che move. Se poi poi 'move' anche la penna male non fa.

 

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