ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 01 Agosto 2017 20:28

Venezuela: Sequestrati Antonio Ledezma e Leopoldo Lopez.

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Alle 1:30 del mattino in Venezuela, le forze militari del regime irrompono forzatamente nella residenza di Antonio Ledezma - ex sindaco di Caracas e prigioniero politico di Maduro - e senza scambiare parole, lo portano via dagli arresti domiciliari. Allo stesso tempo fanno irruzione nella residenza di Leopoldo López, liberato da poco tempo dal carcere di Ramo Verde. L'operazione è stata portata avanti senza previo ordine giudiziario, saltando il procedimento previsto dalla legge.

"Appena mi sono alzata, ho ricevuto questa sconvolgente notizia da parte della mia famiglia nel Venezuela. Mio Padre è stato portato via da casa all'improvviso e non sappiamo dov'è" ha dichiarato Vanessa Ledezma, figlia dell'ex sindaco di Caracas. "Abbiamo
tante incertezze, ma non ci arrendiamo. Solo andando avanti riusciremo a trovare la libertà di mio padre e di tutti i prigionieri politici".

Una Deriva Totalitaria.

Si tratta della prima rappresaglia che mette in evidenza la svolta dittatoriale del regime, reduce del fallimento dell'elezione costituente, le sanzioni inflitte dagli Stati Uniti e il rimprovero di più di 40 paesi. Messo contro le corde, Maduro ha cominciato ad agire in modo disperato lasciandosi 15 vite alle spalle e centinaia di feriti nel solo giorno dell'elezione.

Antonio Ledezma era stato trasferito agli arresti domiciliari per motivi di salute, lo era stato anche Leopoldo Lopez circa due settimane fa in un'azione che sembrava aprire le porte ad un vero dialogo. Oggi  invece, entrambi sono stati sequestrati e nessuno sa dove si trovino. Nel frattempo, Maduro dilaga nell'improvvisazione, il 90% dei venezuelani vuole le sue dimissioni, lui è consapevole e perciò intraprende la via totalitaria a discapito dei diritti umani.

Le ultime aggressioni nei confronti di Antonio Ledezma e Leopoldo Lopez rappresentano la chiusura di ogni possibile negoziato da parte di un regime chiuso in sé stesso e disposto ad una guerra civile, creandosi a grossomodo, più nemici di quanti ne possa sconfiggere.

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